SPERONE: Emergenza idrica. L’amministrazione comunale contatta l’enel. E’ colpa della bassa tensione.

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Per il secondo giorno consecutivo i cittadini di Sperone hanno dovuto fronteggiare l’emergenza idrica a causa di un’interruzione dell’erogazione dell’acqua del pozzo artesiano in Via Giovanni XXIII.

Come era logico prevedere la mancanza di acqua, specie nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino quando riprendono tutte le attività, ha ingenerato una serie di reazioni piccate e risentite della cittadinanza che chiede di conoscere i motivi di questi inconvenienti al di là del pronto intervento dei tecnici dell’Amministrazione Comunale che in brevissimo tempo hanno risolto il problema garantendo di nuovo il flusso idrico.

Ebbene la causa è presto nota. Infatti dopo le debite verifiche all’impianto che hanno dato esito negativo in quanto tutto l’apparato del pozzo funziona correttamente, è stata contattata l’ENEL che ha reso noto che gli inconvenienti registrati sono dovuti a problemi sulla propria linea elettrica di media tensione facente capo alla centrale di NOLA.

Invero l’ENEL ha ben circostanziato le cause che hanno comportato il blocco del pozzo e di conseguenza l’interruzione nell’erogazione dell’acqua riferendo che a causa di guasti ripetuti sulla linea di media tensione dell’ENEL facente capo alla centrale di NOLA, c’è stata, più volte, tra ieri ed oggi, un’interruzione della corrente elettrica non prevedibile. Questa interruzione ha comportato come conseguenza indotta un blocco della centralina attraverso l’attivazione di un meccanismo di auto-protezione che, purtroppo, non consente il riavviare automatico del motore del pozzo.

Ad ogni modo l’Amministrazione Comunale si farà parte attiva verso l’ENEL affinché possa risolvere in tempi brevissimi queste criticità sulla linea di media tensione proveniente da NOLA con l’auspicio che non si abbiano più a verificare questi problemi alla cittadinanza che adesso è a conoscenza di quanto è successo.

Resta sullo sfondo il disagio della cittadinanza a cui va comunque chiesto scusa per gli inconvenienti sperando che l’ENEL si faccia portatrice di questo gesto doveroso e dovuto.

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