SPERONE. La scuola scopre i tesori di Avella archeologica e produttiva

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SPERONE. La scuola  scopre i tesori di Avella archeologica e produttivaUn’utile e interessante esperienza per le comunità delle quinte classi- sezioni A e B- della Scuola primaria “Monsignor Ennio Pulcrano”, dopo quella della ricognizione compiuta giorni fa al “Palazzo” comunale e alle strutture dei servizi amministrativi gestiti dall’Ente di piazza Luigi Lauro a garanzia della migliore convivenza civile possibile. Un’esperienza mirata sul mix di ri-scoperta del patrimonio che identifica la storia del territorio, di cui è centro catalizzatore Avella, e sull’attività lavorativa ed economica di una delle più importanti aziende del locale comparto agro-alimentare , qual è l’azienda Sodano specializzata nella lavorazione e trasformazione delle nocciole per la  filiera delle produzioni dolciarie ben rinomata in ambito regionale e nazional

Il primo approccio è stato vissuto dalle due comunità -accompagnate dalle insegnanti Diana Piccciocchi, Rita Iandolo e Anna Vacchiano– con le testimonianze storico-archeologiche che raccontano Abella, la città italica, fondata dagli osci. Un viaggio a ritroso nel tempo, con polo attrattivo costituito dall’Anfiteatro e dagli imponenti Monumenti funerari d’età romana; una visita d’istruzione e apprendimento, con il supporto della guida-navetta fornita dall’associazione  Alternative Tourism.

SPERONE. La scuola  scopre i tesori di Avella archeologica e produttivaE con la scoperta di alcuni profili della millenaria storia di Abella si è saldato il secondo approccio dell’esperienza che ha condotto le due comunità alla realtà presente del lavoro e della vita produttiva così come si sviluppano e attuano nell’azienda Sodano, un modello d’attività d’impresa ben strutturata in efficienza come le altre che operano sul territorio, mettendone in valore le vocazioni reali, per puntare sull’agricoltura e sulle filiere colturali di riferimento, prima tra tutte la nocciolicoltura. Illustrate dal personale dell’azienda tutte le fasi del ciclo lavorativo, con cui l’azienda realizza le produzioni dolciarie, tra cui la crema di nocciola, che vengono commercializzate dalla piccola, media e grande distribuzione. Un ciclo produttivo, che fa leva sulla materia prima- la nocciola– fornita dal territorio e trasformata in loco. Una positiva realtà di lavoro e impresa, senza deteriori e anti-sociali assistenzialismi.

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