Sperone. Ricordando Alfonso Ibello …

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di Gianni Amodeo

E’  una commendevole testimonianza di fervida operosità e, al contempo, di serena discrezione e socievole disponibilità, quella che Alfonso Ibello lascia alla comunità cittadina e ai tanti che hanno avuto modo di conoscerlo nei rapporti di  lavoro e nei legami d’amicizia. Una testimonianza, in cui spiccano l’amore per lo studio, le conoscenze scientifiche e le competenze applicative in costante aggiornamento; un compendio di valori, con cui in un lungo corso di anni è stato  attivamente impegnato nel settore delle telecomunicazioni nei “quadri” della Sip Telecom, in qualità di tecnicooperatore di alta specializzazione.

Un impegno di servizio, che Alfonso Ibello ha sviluppato anche con importanti e qualificate esperienze in vari Stati dell’America latina  e in Sud Africa, partecipando ai lavori per la progettazione e la realizzazione delle reti telefoniche, appaltate dall’azienda italiana tra le più innovative e competitive per caratura tecnologica a livello mondiale, specie negli anni ’80 e ’90. Una professionalità, ben collaudata ed affidabile, di cui l’azienda- anche dopo il  pensionamento- si è valsa costantemente  per gli stage destinati alla formazione di giovani tecnici nel settore delle telecomunicazioni, soprattutto in Campania. Un mondo, quello del lavoro nelle telecomunicazioni, che per Alfonso Ibello si saldava e coniugava con l’amore verso l’ambiente e la sua cura, con la smisurata passione per l’escursionismo, percorrendo  in lungo e in largo i Monti della verde Irpinia, dedicandosi  con solerzia e fermezza all’attività di guardiacaccia con forte senso di volontariato civico.    

Di Alfonso Ibello, che se n’è andato sulla soglia dei settanta anni, un frammento di caro ricordo arriva, tuttavia, dalla foto, che lo ritrae, poco più che quattordicenne, nella tenuta di portiere della squadra di calcio locale-a ranghi incompleti-, partecipante al torneo d’annata di Lega giovanile della Federcalcio dell’area nolana. E’ un flash back aperto sugli albori dello sport calcistico cittadino, cui avrebbero dato impulso negli anni successivi le formazioni giovanili, in cui figureranno, tra gli altri, di Felice D’Anna, Almerigo Pantalone, Andrea Garardo, Gigino D’Anna e gli … extra, Raffaele Napolitano, che sarà sindaco di Baiano, e Gino Masi, amministratore comunale di Avella e autorevole personalità politica del territorio. Una storia di sport che lievita proprio negli anni ’60 e cresce nel tempo, grazie all’impegno e ai sacrifici di Elia Garardo  con l’approdo ai campionati “dilettantistici” regionali. Una storia di passione e comune sentire -ora sospesa per gli effetti del virus- in attesa di ritornare in scena.

Sperone. Ricordando Alfonso Ibello …

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