Strage bus, scattano nuove verifiche

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Strage bus, scattano nuove verificheC’è chi azzarda anche un tempo di durata del volo nell’inferno del viadotto di Acqualonga del pullman della Lametta Tour. Ovviamente si tratta di voci, quelle che arrivano nel quarto giorno di verifiche a valle, dove il mezzo è finito dopo l’impatto con il new jersey.
Ieri mattina è partita proprio dal posto dove tutto è tragicamente finito il quarto giorno della consulenza disposta dalla Procura di Avellino per accertare cosa avvenne in quella tragica serata del 28 luglio 2013. E’ stato necessario l’utilizzo di un decespugliatore per consentire ai periti di farsi largo nella fitta vegetazione che circonda il punto di impatto a Monteforte Irpino dove, il 28 luglio scorso, nell’autobus in cui tornavano da una gita, morirono 39 persone, quasi tutte originarie di Pozzuoli. L’incidente probatorio è stato preceduto da un briefing nel quale i consulenti della Procura di Avellino hanno illustrato ai periti di parte le modalità degli accertamenti.Occorreranno anche rilievi topografici della zona in cui il 28 luglio scorso precipito’ il bus della Mondo Travel per completare la perizia disposta dalla procura di Avellino e chiarire le cause dell’incidente avvenuto lungo l’autostrada Napoli-Canosa nei pressi di Monteforte Irpino. I tre consulenti nominati dai pm , l’ingegnere Alessandro Lima (ferito l’altro giorno e giunto sul luogo della consulenza con le grucce ndr), l’ingegnere Lorenzo Caramma e il professore Demozzi, alla presenza di periti e legali nominati dalle parti, hanno svolto indagini su alcuni pezzi del “New Jersey” precipitato insieme al pullman nella scarpata e su alcuni tasselli di fissaggio utilizzati per ancorare la barriera di protezione alla carreggiata. Questi reperti dovrebbero poi essere comparati a quelli, omologhi ma integri, che i periti hanno prelevato ieri sul viadotto. E’ stato disposto, e si terra’ nei prossimi giorni, anche il rilievo topografico della zona sottostante il viadotto alla presenza, facoltativa, delle parti.Gli inquirenti hanno nominato altri tecnici per eseguire una mappatura completa del terreno sottostante il viadotto Acqualonga. I rilievi saranno eseguiti domani, senza la partecipazione dei periti della procura e delle parti attualmente impegnati nel sopralluogo lungo la strada provinciale Taurano-Monteforte Irpino. I consulenti contano di completare in giornata il sopralluogo nella scarpata dove fini’ il pullman guidato da Ciro Lametta con a bordo la comitiva di turisti di ritorno a Pozzuoli, nel napoletano. E’ ormai certo che occorrera’ un’altra giornata per completare l’esame dei 14 veicoli coinvolti nell’incidente che si trovano nel deposito giudiziario di Mercogliano. Il prosieguo pero’ non e’ stato ancora stabilito. I periti impegnati nel sopralluogo stanno acquisendo dati sulle barriere di protezione del viadotto ancora presenti nella scarpata e hanno repertato alcuni frammenti del pullman presenti all’interno e nelle adiacenze dell’area sequestrata alcuni giorni dopo l’incidente. Sono gli ultimi passaggi della delicata consulenza a cui poi dovranno lavorare i componenti del collegio peritale nominato il 14 agosto scorso dalla Procura di Avellino. Con gli accertamenti, unici e irripetibili, di ieri si e’ sostanzialmente concluso l’iter della consulenza che ha riguardato, a partire da martedi’ scorso, l’esame sullo stato tecnico e le condizioni di sicurezza del bus; quello sulle auto coinvolte nell’incidente; e, infine, gli accertamenti sulle barriere di sicurezza poste sul viadotto “Acqualonga”. A cui ora dovranno fare seguito altre attività che eventualmenre saranno disposte da parte del Procuratore Cantelmo. Questa mattina, dopo il rilievo topografico, si sospenderanno le attività da parte dei consulenti della Procura di Avellino e delle parti. Molto probabilmente queste riprenderanno non prima di una ventina di giorni. Nel frattempo potrebbero già iniziare le attività di verifica dei reperti esaminati. Delle condizioni in cui si trovava la barriera del viadotto di Acqualonga ed anche di una vasta parte della documentazione legata allo stato della attività di manutenzione del cantiere di Acqualonga. E si tratta di comprendere se la Procura n on riterrà di voler effettuare ulteriori accertamenti. Cosa che comunque non è improbabile. Novanta giorni, entro dicembre, come minimo, a meno di eventuali proroghe, quelli che saranno necessari ai consulenti della Procura per depòositare una perizia che sarà il fulcro fondamentale dell’eventuale processo. Anche per questo c’è la massima attenzione di tutte le parti per verificare il lavoro dei consulenti della Procura.
Ma il lavoro degli inquirenti non può dirsi certo concluso. Visto che dovranno ora esaminare e contrapporre i reperti filmati e fotografati lungo la barriera crollata e quanto invece si trovava a valle.
Già oggi potrebbe esserci un nuovo incontro tra i tre consulenti e il Procuratore della Repubblica di Avellino Cantelmo.

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