Sul Regionalismo differenziato serve chiarezza La Cgil non è mai stata contraria a un decentramento che valorizzi il nostro territorio

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AVELLINO. Il segretario della Cgil irpina, Franco Fiordellisi, che ieri insieme agli omologhi di Cisl e Uil ha lanciato la proposta di un ordine del giorno da condividere nei consigli comunali dei 118 comuni dell’Irpinia per affermare l’opposizione al progetto di Regionalismo differenziato, dopo le reazioni di alcuni esponenti politici tieni a precisare: «Non siamo mai stati e non siamo contrari a un decentramento capace di valorizzare la prossimità territoriale e che sia cooperativo e solidale. Ma la proposta di autonomia differenziata in discussione è agli antipodi della cooperazione e della solidarietà e poi si porta all’eccesso l’attività gestionale delle regioni che, al contrario andrebbe rivista e ridotta a favore delle province o EE.LL. rafforzati e più prossimi ai cittadini.»

«Nel 2001 – prosegue Fiordellisi – criticammo fortemente l’eccesso di legislazione concorrente e nel 2018 la stipula delle pre-intese del governo Gentiloni. Quanto alla legge 42/2009, forse il primo cittadino non la conosce bene, come tutti quelli che parlano di fabbisogni standard e non sanno che proprio quella legge, mai pienamente applicata, ne chiede la definizione in ragione di Livelli Essenziali delle prestazioni, cui devono essere legati a garanzia dei diritti sociali fondamentali ovunque, e della perequazione solidale delle risorse».

«Due temi – conclude il segretario della Camera del lavoro – che i sostenitori della differenziazione stanno volutamente ignorando, mostrando così la natura egoistica del loro agire. Ed in fine manca la trasparenza democratica in quanto gli atti devo essere studiati e avallato dal parlamento e non possono essere “contratti” dagli esecutivi nazionali e regionali, perché incidono su tutto il Paese.».

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