Sul web la rievocazione del pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco del lunedì di Pasqua

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In una lettera, Vincenzo De Francesco, presidente dell’Associazione anastasiana “San Ciro Onlus”, ci presenta la X edizione de “Le nostre radici” che quest’anno si svolgerà sulla Rete, causa CoVid.

«Ogni anno, come accade ormai da dieci anni a questa parte, l’associazione di volontariato “San Ciro Onlus”, in concomitanza con la festa dell’Incoronazione, organizza la manifestazione “Le nostre radici”, kermesse che è solita animare la cittadina Vesuviana con balli e canti a suon di tammorra, e che vede il suo momento più alto nella rievocazione storica dell’Antico pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco del lunedì di Pasqua.

Un momento toccante, organizzato in sinergia con i partner storici che ringrazio infinitamente come “Iocundi”, diretti da Luigi De Simone, la paranza “O Bell o Niente” di Angelo di Pascale e l’Associazione Eventi Mariani-Santuario Madonna dell’Arco.

L’edizione 2020 della manifestazione subirà una variazione forzata a causa dell’emergenza sanitaria da CoVid-19 che ha investito il nostro Paese, il mondo intero, e dunque rivivremo la festa in modo virtuale, con la pubblicazione sulle nostre pagine ufficiali Facebook ed Instagram di un video (in anteprima su YouTube) che ripercorre i momenti più belli della Rievocazione del pellegrinaggio che da sempre ha coinvolto decine e decine di giovani.

Il CoVid ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere ed agire ma non la mission del nostro sodalizio, sempre accanto a tutti coloro che hanno bisogno di accoglienza, ascolto, aiuto.

E per questo voglio ringraziare di cuore ciascun gruppo dell’Associazione che rappresento, i volontari storici e le new entry che nei mesi più bui del lockdown si sono unite a noi per far fronte alle necessità dei cittadini più bisognosi e che ad emergenza finita continueranno a starci accanto.

Ecco un esempio concreto di come la paura, l’ignoto, la sofferenza, si trasformano nell’opportunità di rafforzare quella “social catena” che unisce gli uomini e le donne e che ci indica l’unico modo per stabilire un rapporto di solidarietà.

L’evento è curato dal nostro ufficio stampa, gestito dalla dottoressa Rita Terracciano.

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