U.S. Avellino. Di Somma: “Andare via è stata una scelta di Orru’, la squadra ha un entusiasmo incredibile per i play off”.

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di Lucio Ianniciello

Oggi ha parlato il direttore sportivo Salvatore Di Somma, l’Avellino è nella settimana che porterà all’esordio nei play off. “Oggi ripresa degli allenamenti, ci stiamo preparando bene. Speriamo di andare avanti il più possibile. La squadra ha un entusiasmo incredibile”.

Il caso del preparatore atletico Orru’, dimessosi: “È stata una sua scelta, è andato dal mister e da Giovanni D’Agostino dicendo che sarebbe andato via. C’era la moglie che lo aspettava e che parlava con 7-8 giocatori, non so per quale motivo. Dieci giorni fa radunai la squadra e raccomandai che non doveva esserci nessuno in ritiro, né procuratori e né familiari. Qualcuno si è risentito. Noi non abbiamo mandato via Orru'”.

Il secondo posto perso dai lupi:” Calo psicologico dopo la gara interna contro il Bari, figuraccia a Vibo anche se c’erano degli episodi a nostro favore. Lì siamo stati condannati, col Teramo il pari ci poteva stare. A Cava eravamo convinti di vincere ma una disattenzione ha fatto sfumare il secondo posto”.

Ne è passato di tempo dalla fine della regular season all’esordio dei lupi nei play off: “I rinvii ci penalizzano ma ci hanno dato la possibilità di recuperare i giocatori. Al di la’ dei sistemi di gioco, l’atteggiamento è determinante, bisogna soffrire, correre e avere motivazioni”.

Sulla scomparsa di Pippo Viscido: “Lo conoscevo solo di vista. Mi dispiace tantissimo, per i figli, la moglie. Ho visto che la bambina andava verso la mamma per ritirare una sciarpa col sorriso tra le labbra, non si rendeva ancora contro. Io sono sensibile, ho pianto”.

Il chiarimento sul dottor Esposito: “Il responsabile sanitario è stato sempre Bianco. Era già deciso che la prima parte di stagione l’avrebbe fatta Esposito e la seconda Cerimboli. C’è anche il dottor Matarazzo come collaboratore. Abbiamo un grande staff sanitario, quando giocavo io c’era il papà di Cerimboli”.

Le sensazioni per i play off: “Tante sono le certezze, se questa squadra gioca come contro il Bari difficilmente ci mettono in difficoltà. Sono preoccupato relativamente ad avversari come Virtus Verona, Pro Vercelli, Juve Stabia, Matelica. La Juventus Under 23 é un pericolo, una delle rivali più importanti in questa lotteria”.

Il futuro viene giustamente accantonato: “Braglia è concentratissimo, discorsi sul futuro più in là. Dobbiamo parlare col presidente, sederci e programmare se c’è la possibilità”.

Un piccolo bilancio e quello che aspetta i lupi: “Non pensavo, ad inizio stagione, che potessimo arrivare in questa posizione. Sono scaramantico al massimo, erano in lizza 28 squadre per i play off, ora 23-24. Sarà un cammino duro e faticoso”.

Sul nuovo stadio che dovrà costruirsi ad Avellino: “Buttare giù il Partenio… io mi identifico in questa stadio ma la nuova struttura se verrà messa in piedi sarà straordinaria, anche sproporzionata per la città di Avellino”.

Chi sostituirà Orru’? “C’è Vito Barberio, lavora con noi da qualche mese, è preparato, si è integrato”.

I giocatori su cui punta: “Tutti devono dare il massimo, faccio affidamento su Maniero e Fella. Mi aspettavo molto di più da loro, in questo torneo spero mi facciano ricredere per portarci alla vittoria”.

Conclude così: “Le squadre che potremo affrontare subito hanno grande entusiasmo, corsa e determinazione. Bari e Catanzaro per esempio sono club diversi, il loro blasone già ti dà la motivazione. Giocare di domenica e mercoledì non è uno sforzo eccessivo, lo faranno tutti”.

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