Un Napoli magico gela lo Juventus Stadium. Corsa scudetto riaperta da Koulibaly e in città è festa

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E’ scoppiata la festa a Napoli dopo il goal di Koulibaly che al 90° con un colpo di testa su tiro da calcio d’angolo riapre il campionato.  Caroselli d’auto segnalati in città a fine partita dopo la vittoria del Napoli.

La squadra di Sarri sente tanto la partita e si vede. Possesso palla, e prima occasione. Hamsik va via sulla sinistra, Insigne prova ad arrivarci col destro ma non colpisce bene. Palla a lato. Nell’occasione Chiellini che lo contrasta ha la peggio. Dopo averci provato, sarà costretto a uscire all’11’ lasciando il posto a Lichtsteiner. E’ la variabile anche tattica che Allegri prova a giocarsi per limitare il possesso palla del Napoli: Howedes va ad affiancare Benatia al centro. Le discese dello svizzero sulla destra potrebbero aiutare a tenere più lontani gli azzurri dalla propria area di rigore. La Juve, infatti, prova a riprendersi e a costruire occasioni importanti. Al 17’, in pochi secondi, eccone due. Prima Pjanic su punizione, sui cui trova una deviazione: la palla si stampa sul palo. E’ il 14° della stagione bianconera, meno solo di Napoli (16), Roma (20) e Inter (22). Passano pochi secondi e sugli sviluppi del corner che segue, Higuain ci prova in girata: Callejon appostato sul secondo palo manda fuori ed evita il pericolo. Nella seconda parte del primo tempo, è il Napoli a riprendere la partita in mano. Possesso palla, palleggio con la solita qualità e occasioni importanti: al 21’ Buffon evita ogni problema su un tiro-cross di Mario Rui. Al 24’ Mario Rui pesca Hamsik in area, la combinazione infila la difesa della Juventus: il tiro del capitano azzurro finisce fuori. La partita è nervosa, prova ne sono gli animi accesi attorno alla mezz’ora dopo un aspro confronto Insigne-Khedira. L’arbitro richiama tutti. Si riparte: le squadre chiudono bene ogni spazio. Al 38’ Insigne, servito da Jorginho supera con un perfetto destro Buffon: il suo gol è però in fuorigioco. Primo tempo bloccato tatticamente: negli spogliatoi si va così, sullo 0-0. A parte il palo, un po’ casuale, un dato descrive il primo tempo della Juventus: solo tre tiri in 45’. Mai successo nelle prime frazioni di gioco casalinghe di questo campionato. E poi c’è Higuain, il giocatore a toccare meno palloni: 9.

A inizio ripresa, anche per neutralizzare il “treno” di sinistra del Napoli, Allegri decide di inserire Cuadrado al posto di Dybala. Il 4-2-3-1 in fase di spinta, con Matuidi pronto a fare il doppio lavoro difensivo-offensivo, diventa allora un 4-3-3 puro con Cuadrado a destra, Douglas Costa a sinistra e Higuain sempre al centro in avanti. Il Napoli da quella parte però continua a provarci molto più che a destra: al 52’ Jorginho lancia Insigne in verticale. L’esterno vede e serve Hamsik: il sinistro del capitano finisce sull’esterno della rete. Brivido allo Stadium. Con un gioco diventato un po’ prevedibile per la Juventus, Sarri decide allora di giocarsi l’altra carta importantissima che ha a disposizione: Arek Milik, che prende il posto di Mertens al 61’. L’idea è quella di andare di più sul fondo, cercare di aprire la difesa bianconera e sfruttare le palle alte. Al 66′ ecco il cambio di sempre: dentro Zielinski (per la 150^ presenza in A), fuori Hamsik. Un minuto dopo ci prova Insigne dalla distanza: Buffon para senza problemi. Dal 70’ in poi, però, la Juventus dà l’impressione di non riuscire più a ripartire. Il Napoli preme con maggior continuità, la pressione alta della squadra di Sarri tiene lontani i bianconeri dalla propria area di rigore. In una partita bloccata, allora, capita che un calcio piazzato possa sbloccare la situazione. Insigne con un tiro-cross mette in difficoltà Buffon all’88’ che respinge in corner. Passa un minuto e al 90′ Koulibaly raccoglie di testa una palla proveniente dal corner battuto da Callejon: 0-1. Il Napoli sblocca la partita e riapre il campionato portandosi a 1 solo punto dai bianconeri a quattro partite dalla fine.

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