US Avellino. Braglia: “Bell’esame con la Paganese, per i play off conta come si arriva fisicamente”.

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di Lucio Ianniciello

Braglia nella conferenza pre gara esordisce con la vittoria di Catanzaro, grande ex il tecnico toscano, sia come giocatore (6 anni tra il 1978 e il 1984) che come allenatore (una promozione in B ad inizio anni 2000): “Felice come per tutte le gare che si riescono a vincere, non è che Catanzaro sia diverso. Sarò contento uguale se si vince con la Paganese, anzi di più. Abbiamo fatto bene per un’ora lì, nell’ultima mezz’ora ci siamo difesi troppo, magari con la fiducia che ci derivava dal fatto che in fase difensiva stiamo facendo ottime cose”.

Capitolo Paganese, appuntamento contro gli azzurrostellati domenica al Partenio Lombardi ore 17,30: “Ci dobbiamo preparare per questo match, loro non giocano nemmeno male, i due attaccanti hanno trovato una buona intesa. Ci vuole attenzione. Il blasone lo guardo poco, la Paganese ha dei valori. Rischiamo di fare una figuraccia se non giochiamo al meglio, sarebbe un peccato sciupare quanto fatto”.

Sprona il suo team: “Dipende da noi, da quello che vogliamo fare da grandi. Se non portiamo a casa il risultato non siamo grandi. La Juve per esempio in tutti i campionati vinti non toppava con le piccole. Domenica avremo un bell’esame da superare, non come blasone ma sul campo”.

Intanto il ds Di Somma ne approfitta per fare una battuta, allacciandosi al suo trascorso in A con la maglia dei lupi e a quello di Braglia nella stessa categoria che indossava la divisa del Catanzaro: “Di Somma batte Braglia 1-0”. Il tecnico a ridere, poi ritorna serio facendo accenno ai play off: “Conta come si arriva fisicamente. Quando ero a Cosenza li vincemmo giocando 9 partite, si volava perché fu fatto un lavoro giusto. Ok la posizione in classifica ma la condizione fisica soprattutto”.

Tiene sempre sulla corda il gruppo non risparmiando lodi: “L’importante è non sbagliare, ci deve essere voglia di migliorare. Quello che è stato non mi interessa, ho detto ai ragazzi che per un tratto della partita di Catanzaro non mi sono piaciuti. Devono capire che è importante non rilassarsi. Mi aspetto che siano aggressivi, cattivi, determinati, a Catanzaro ciò si è visto un po’ meno. Questo è un bel gruppo, se uno esce e mi abbraccia vuol dire che ci siamo. C’è qualcosa di importante. Però se si toppa ricomincia la sarabanda. Nella mia carriera non ho mai avuto un gruppo così pulito, io devo rompere le scatole”.

Non giocherà capitan Miceli contro la Paganese, squalificato dopo il rosso a Catanzaro: “Lo sostituirà Dossena che è l’alter ego di Mirko, come Rocchi lo è di Illanes e Luigi Silvestri”. Squalificato anche Sonny D’Angelo, il mister non fa problemi sulla coesistenza a centrocampo di De Francesco e Aloi, quest’ultimo rientrante dalla squalifica: “Possono giocare insieme, Aloi ha fatto la mezzala destra, De Francesco si è disimpegnato da trequartista a Reggio Calabria e si trova pure meglio davanti, a Catanzaro andava a cercare Corapi. Ha qualità, corre, sta bene. Speriamo stia sempre meglio”.

Replica a Calabro, tecnico del Catanzaro, che ha rimarcato nel post gara del Ceravolo il gol in fuorigioco dei lupi: “Ho letto dell’arbitro, della nostra rete, ci può stare. E l’espulsione non comminata a Scognamillo? L’occasione di Curiale in fuorigioco? Il Catanzaro è una grande squadra e le grandi non si lamentano. Con i se e con i ma non si riempie nulla”.

Su Maniero, che a Catanzaro, con l’Avellino in inferiorità numerica, ha chiamato la sostituzione, di fatto costringendo a cambiare la decisione che vedeva Adamo come il giocatore destinato ad uscire: “Maniero ha avuto un fastidio, grande gesto. Noi non nascondiamo niente, la sostituzione riguardava Adamo. Bisogna ringraziarlo. Speriamo ci sia utile per la Paganese”. Infine su Forte: “Ieri stava in piedi e camminava, oggi lo vedrò in campo”.

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