US Avellino. Braglia: “La Cavese sta comprando, partita difficile. Illanes mi piace”.

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di Lucio Ianniciello

L’Avellino sfiderà la Cavese sabato prossimo al Partenio Lombardi. Il team metelliano è sì ultimo, ma sta facendo mercato per tentare la rimonta. Braglia dice: “Stanno comprando, non vogliono retrocedere. Sarà una partita difficile. Se sbagliamo approccio la pagheremo, lo sappiamo. C’è tranquillità, stiamo lavorando bene”. Terzo allenatore in casa Cavese, l’ex Salvatore Campilongo: “Loro vogliono fare risultato e noi vincere. Campilongo é un bravo allenatore e una brava persona, gli auguro di salvarsi dopo sabato . Se scendiamo di livello diventiamo abbordabili. Speriamo di portare a casa il risultato”.

Un passo indietro, la gara di Teramo: “Fino ad un quarto d’ora dalla fine abbiamo fatto noi la partita. Poi non ce l’abbiamo fatta più, venivamo dalla sosta e da 8 partite in 24 giorni. Non si usciva con le mezzale sui terzini e abbiamo rischiato di perdere. Comunque a Teramo hanno perso pure gli altri. Non è che se loro hanno deciso di fare minutaggio con i 2000 sono diventati scarsi. Abbiamo rischiato anche di vincerla. Non siamo stati rinunciatari”. L’infermeria, Errico e Maniero: “Solo De Francesco è ai box, si aggreghera’ la prossima settimana se tutto va bene. Errico sta cercando di recuperare, deve ritrovare sicurezza, è sulla buona strada. É un ragazzo e deve stare bene. Maniero ok dopo l’allenamento, pronto per la Cavese. Lo abbiamo tolto prima perché veniva da 4-5 giorni di inattività”. Il nuovo arrivato, un  ritorno in Irpinia, Julian Illanes:” Mi ha fatto una buona impressione, è intelligente: consapevole dei suoi difetti e dei suoi pregi. Mi piace, entra quando deve entrare e gioca quando deve giocare”.

Mercato, Baraye e Carriero: “C’è il direttore, noi non ne abbiamo parlato. Se capita un’occasione vediamo. Carriero ha fatto il suo a Teramo, più fatica per Baraye anche perché è entrato quando la squadra è calata. D’Angelo aveva alcuni problemi a chiudere. Per Joel nemmeno l’allenamento a Salerno negli ultimi 15 giorni. Poi lui è un giocatore di forza, non solo di tecnica”. Si sofferma su alcune questioni tecniche e sulla classifica: “A Teramo abbiamo tirato in modo sbagliato quando si poteva dare la palla. Io non posso entrare nella testa dei giocatori, il calcio è anche istinto. Questa squadra sta facendo un buon percorso, la realtà è che la classifica per noi è pure bugiarda ma siamo sempre li’, attaccati ad un carro importante. Niente vieta che si possa acchiappare il Bari, sarà la matematica a dirlo. C’è stata sempre chiarezza da parte nostra sugli obiettivi, non è detto nemmeno che ce la facciamo. Nel girone di ritorno vedremo, anche io vorrei qualcosa di diverso. La stampa ha pretese verso di noi e io verso i giocatori. La cosa che conta è il risultato del campo”.

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