US Avellino. Braglia: “Non mi interessa Ternana-Bari ma il Monopoli, ci iniziano a leggere e si dovrà rallentare”.

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di Lucio Ianniciello

Sabato alle 15 non ci sarà solo Monopoli-Avellino ma anche Ternana-Bari, i lupi potrebbero beneficiarne in ottica secondo posto, per consolidarlo ulteriormente o addirittura primo posto, sempre che si vinca in Puglia. A mister Braglia non piacciono ragionamenti del genere: “Non mi importa quello che succede a Terni, penso solo al Monopoli che ha cambiato molto rispetto al girone d’andata, sta facendo discretamente bene, hanno qualche problema di Covid e degli infortuni ma la rosa è numericamente adatta. Giocano col 3-5-2, davanti hanno Soleri che si sta mettendo in evidenza. Li ho visti contro Bisceglie e Viterbese. Possono crearci  difficoltà se siamo superficiali. Dobbiamo crescere, ogni gara una storia a sé”.

Un passo indietro, al match contro la Paganese: “Non veniamo da una grande partita, eravamo stanchi. Felice per l’atteggiamento, i ragazzi volevano vincere. Se si sottovaluta l’avversario si perde, è un errore che non dobbiamo commettere. Ogni partita ha le sue difficoltà”.

La condizione della squadra: “Per me sono tutti big, 5-6 ragazzi un po’ stanchi. Abbiamo consigliato un po’ di riposo. A 9 gare dalla fine c’è qualcuno che ha tirato di più la carretta. Dobbiamo rallentare, penso che dopo Catania faremo un allenamento al giorno e non due. Fisicamente la squadra sta bene”.

Fari puntati sul centrocampo: “Ho i vari Aloi, Carriero, De Francesco, Adamo, D’Angelo, oltre a Errico, Marco Silvestri. Peccato che quest’ultimo si è fatto male quando iniziava a star bene. È un gruppo che lavora e si aiuta, aspetto che tornino gli altri giocatori per alzare la competizione”.

L’Avellino è un rullo compressore, 12 risultati utili consecutivi di cui le ultime 6 gare solo vittorie ma Braglia vuole di più: “Abbiamo cambiato passo, è evidente. Facciamo ancora errori, è bastato che la Paganese si chiudesse per andare in difficoltà. Si deve saltare l’uomo. Ci saranno altre squadre che verranno a chiudersi, ci iniziano a leggere. Se c’è la possibilità, vedremo anche di cambiare assetto. Cerchiamo di fare il massimo”.

Dice che Forte e Maniero stanno bene, poi si sofferma sull’ambiente esterno: “Non mi riguarda, l’interno è importante. Posso sbottare, dico quello che penso. C’è tantissima gente qui che parla solo dell’Avellino. Ognuno fa quello che vuole, io non sono abituato così, non parlo mai. Ora si fa riferimento alla squadra da battere, prima eravamo da quinto posto. Alla fine vediamo. Siamo fenomeni quando si vince fuori, meno quando si pareggia in casa. Mi dà fastidio che certa gente che è stata qui parla ancora dell’Avellino. Io non mi permetto di farlo delle squadre dove sono stato, Cosenza o Pisa. Penso che ci debba essere rispetto tra colleghi”.

Ora si guarda all’Avellino come un gruppo vincente, il tecnico grossetano puntualizza e allarga l’analisi: “I gruppi vincenti si vedono alla fine, in questo momento non lo siamo. Occupiamo il secondo posto a -7 dalla Ternana che ha anche due gare da recuperare. Solo loro possono perdere il campionato. All’inizio volavamo, poi ci sono stati problemi reali. Chi ha fatto questa squadra non ha sbagliato niente e non sono stato io. Ci sono belle persone, si danno sempre una mano. Io quando ero giocatore e venivo messo da parte magari speravo che la squadra non vinceva per avere più possibilità. Qui non succede questo. Per esempio Dossena contro la Paganese ha fatto una signora partita, deve lavorare ma si è fatto trovare pronto, così come Rocchi a Castellammare”.

Braglia non siederà in panchina a Monopoli, squalificato per espressione blasfema nel corso del match con la Paganese: “MI dà fastidio perchè non ho bestemmiato, ogni tanto qualcosa esce, anche io sono un essere umano. Forse domenica scorsa è successo qualche altro guaio, non pensavo di essere squalificato. Se l’arbitro ha detto che ho bestemmiato va bene, vuol dire che l’ho tirata ma non credo. Non mi piace che si nascondono, me lo vengano a dire se ho fatto qualcosa. A Potenza sbagliai e va bene. Non ci si può difendere nemmeno”.

Ultima battuta su Leoni, terzo portiere e quasi sempre fuori dalla lista convocati: “Non è che abbia fatto benissimo quando è stato chiamato in causa, inoltre non sono per i 3 portieri. È una scelta mia, rispetto le mie abitudini, se ho bisogno lo convoco. Non mi è piaciuto quando è arrivato, deve migliorarsi molto. Si allena, è con noi”.

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