US Avellino. Miceli: “Col Potenza ci vuole attenzione in fase difensiva, Monopoli come una sconfitta”.

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di Lucio Ianniciello

Oggi ha parlato il capitano dei lupi Mirko Micel che si sofferma subito sul pareggio beffa di Monopoli: “Ci aspettavamo un risultato diverso, il lato positivo è costituito dal fatto che abbiamo guadagnato un altro punto sul Bari e allungato la striscia di risultati utili. Fa male come è arrivato il pareggio”.

Il campionato è nella fase clou: “I calcoli si fanno alla fine anche se a me non piace farli. Bisogna pensare partita dopo partita, sono tutte difficili”.

Domani l’Avellino, ore 20.30 Partenio Lombardi, affronterà il Potenza nell’ infrasettimanale: “Loro hanno giocatori come Romero, Mazzeo, Baclet, quest’ultimo perso per infortunio in precedenza. Una squadra che ha cambiato sistema, gioca col trequartista, Di Livio, il quale dà meno punti di riferimento degli altri, dobbiamo essere attenti in fase difensiva”.

Il vantaggio e la gestione del match a Monopoli non sono bastati: “Le gare vanno chiuse prima, la colpa non è degli attaccanti o di altri. Ne abbiamo parlato, ci può essere un episodio che a Monopoli ci è girato a sfavore”.

Mister Braglia tiene tutti sulla corda: “Un calciatore deve sentirsi sempre in discussione, i ricambi e le coppie permettono di non rilassarci. Il mister è bravo, per noi è un bene. In una squadra come questa è normale avere una rosa con più di 11 titolari”.

L’esultanza del Monopoli al momento del gol, minuto 92, non è stata contenuta e Luigi Silvestri nel post gara l’ha rimarcato: “Ora sono tutte finali, lo sfogo di Gigi ci sta. Comunque avremmo esultato anche noi in una situazione del genere. Quando si affronta l’Avellino lo si fa con un piglio diverso, c’è stato sempre rispetto per noi, come noi lo abbiamo dimostrato agli altri”.

Braglia a Monopoli ha scontato la squalifica: “Ci ha guardato dall’alto in quel del “Veneziani”, da lì certe cose si vedono anche meglio. Ci ha riferito le cose che non sono andate. Dobbiamo lavorare, ci sta che si può sbagliare”.

Quanto vale il pari di Monopoli: “Tanto se si dà continuità. Io sono contento, il +5 sul Bari è un buon vantaggio. Ci sono ancora 8 partite da giocare, bisogna rimanere concentrati”.

Dalla valutazione del pari di Monopoli ad un’analisi che si allarga: “Non abbiamo concesso quasi nulla al Monopoli, dà fastidio prendere gol nel recupero, come difensore rosico. Nelle ultime 13 partite abbiamo subito solo 3 gol, si sta facendo bene. Non è merito del difensore ma di tutta la squadra. Le critiche nei miei confronti ci stanno, come nei confronti dei miei compagni, dobbiamo accettarle ed essere bravi a trasformarle in elogi”.

Sul vantaggio di D’Angelo al “Veneziani”, altra bella e caratteristica esultanza dei lupi, Miceli svela: “È stata simpatica, gli organizzatori sono Ciancio e Luigi Silvestri. Segno che il gruppo è unito, poi quando si vince le esultanze risaltano”.

Sabato scorso, in contemporanea a Monopoli-Avellino, si è giocata Ternana-Bari: “In Puglia per noi è stata come una sconfitta, fa male. Campo difficile ma anche noi l’abbiamo vissuto come un insuccesso. Non si può buttare alle ortiche il lavoro. Non sapevamo del risultato a Terni, ora la Ternana ha un bel distacco ma fino a che la matematica non ti condanna bisogna provarci. C’è l’obbligo morale di crederci”.

Il capitano non ammette alibi: “Abbiamo avuto Covid, infortuni, è una stagione che è nata e morirà così. È accaduto ad altri, con i se e i ma non si costruisce niente. Poi ci sono stati innesti importanti in mezzo al campo, come per lo spogliatoio. Il rammarico c’è, ora ci rimangono 8 finali. La Ternana si è dimostrata un gradino sopra tutte. Noi siamo una delle migliori squadre del girone di ritorno. Bisogna continuare così”.

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