Valle dell’Alto Clanio. Il dopo virus “parla” con messaggi chiari e forti di Rinascita culturale e sociale. I Murales della Scienza, il Forum delle donne sulla Costituzione, il Mia-Avella

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di Gianni Amodeo

Foto di Carlo Melissa e Antonio Guerriero

Mese speciale, quello di giugno in corso. Lo è, in generale e in coincidenza con il graduale e costante allentarsi   dell’avvolgente e drammatica presa del Covid19, la cui contagiosità e letalità vengono affievolendosi sempre più, a fronte del contrasto esercitato dalla campagna vaccinale di massa ormai in fase conclusiva, sotto tutte le latitudini. E lo è, per l’estesa e crescente condizione di rinata fiducia e serena speranza per un futuro di vivibilità diverso e migliore, che, tuttavia, si annuncia e prospetta con modelli di relazioni sociali di matrice ancora da definire e che già si intravedono in embrione; modelli che saranno solo in parte o per nulla riconducibili a quelli della fase preCovid, per essere disegnati ed ispirati nella pratica osservanza  dai severi moniti che lascia il lockdown protrattosi per un anno e mezzo, ancorché ad intermittenza, con effetti deteriori e devastanti in tanti settori della realtà sociale, senza dimenticare che con il pericoloso patogeno pandemico della sindrome respiratoria acuta grave, pur posto sotto controllo e depotenziato nella carica virale  dalle vaccinazioni, bisognerà ancora convivere nel tempo, per uno o altri anni ancora.

Mese speciale, è  giugno 2021, nell’ambito dei sei Comuni dell’Unione della Valle dell’Alto Clanio  per i fotogrammi con cui si consegna negli eventi che in sequenza l’hanno scandito, a preludio di quelli in dirittura d’arrivo a … stretto giro di giorni, con primo piano e ribalta ad Avella \ Abella, la città dalla millenaria storia simbolo e immagine del territorio. Ed eccolo presentarsi lungo il filo dei belli ed eloquenti flashback nella cerimonia inaugurale della domenica del Corpus Domini, con la rassegna  dei Murales della conoscenza sulle pareti del porticato di piazza Francesco Napolitano,a Baiano; una rassegna permanente di Murales  composti da  Wi Cast, l’associazione giovanile, costituita a Mugnano del Cardinale, per promuovere azioni di volontariato civico e  solidarietà, quali antidoti al clima di inerzia innescato dal virus. Una rassegna di Venti Murales – con provvedimento di committenza e meritorio patrocinio disposto dall’amministrazione, guidata dal sindaco Enrico Montanaro-, in cui si dispiega la  storia delle scoperte astronomiche e delle missioni dell’uomo nello spazio in rapida successione specie negli ultimi decenni, collegando il bigbang di tempi lontanissimi e di improbabile calcolo all’annunciato … approdo su Marte nel 2026, passando dalle parti delle icone che raffigurano, tanto per dire, TolomeoCopernico, Galilei, Gagarin, Armstrong o dell’ Astrolabio o dello Sputinik. E la connessione in digitale ad uno  dei cinque portali della rassegna, utilizzando un normale tablet o smartphone, con una delle icone raffigurata nei Murales, ne fa scorrere sul display la storia, il pensiero, la cultura e la scienza del tempo di riferimento.

 

Il Forum della Repubblica in Villa

E poi, basta spostare il raggio di visuale di alcune centinaia di metri dal piccolo Tempio della conoscenza, per ritrovarsi calati nella mattinata di domenica 13, nell’ampia e ben ospitale Villa comunale con il suo magnifico patrimonio di varietà arboree, sempre a Baiano, nell’accogliente e tranquillo spazio racchiuso tra tigli e platani. Ed ecco rincorrersi  i fotogrammi  del Forum, incentrato sul rapporto tra RepubblicaCostituzioneDonne, nella dura e impegnativa costruzione della società delle libertà civili, sociali e politiche in Italia, nella ricorrenza del 75.mo anniversario del referendum istituzionale, che segnò l’avvento della democrazia parlamentare, plurale e rappresentativa.

Un Forum, indetto e promosso dal Circolo L’Incontro, ed animato da donne, che vivono del proprio lavoro nell’esercizio delle professioni, in ruoli di particolare responsabilità nella pubblica amministrazione, nella Scuola, in alcuni casi anche interpreti e portatrici di importanti esperienze in atto nelle Istituzioni elettive o vissute in campagna elettorale per le “regionali” del 2020 in Campania, come per l’avvocata Beatrice Colucci, del tutto nuova alla politica, ma gratificata da significativi e sorprendenti  consensi. Un’esperienza, di cui forniva un’articolata testimonianza umana, sociale e culturale, filtrata dai rapporti civili vissuti e costruiti sui territori del collegio di Avellino, focalizzandone i problemi, primi tra tutti quelli del progressivo calo demografico e della fuga dei giovani, ma anche per sottolineare quali siano le difficoltà da affrontare, per  sviluppare il discorso pubblico con la partecipazione attiva delle comunità.

Una testimonianza di persuasiva capacità discorsiva, quella di Beatrice Colucci, in linea – per il tono e l’acutezza dei temi trattati-  con gli interventi d’apertura,  ch’erano stati sviluppati dalla professoressa Luigia Conte, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Manzoni”, con plessi operativi a Mugnano del Cardinale, Sirignano e Quadrelle, e dall’avvocata Vincenza Luciano, consigliere per le pari opportunità dell’ Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale di Avellino, oltre che docente di Procedura penale nellUniversità degli Studi di Salerno. Ed ecco alcune delle istantanee dell’intervento, con le quali la professoressa Conte puntualizzava la centralità del diritto sociale allo studio conferito alla Scuola nell’architettura costituzionale, intesa quale fulcro della società, della quale la Scuola si prende “Cura”, in sintonia con le famiglie e con le Istituzioni,  per la formazione delle giovani generazioni che sia improntata ai valori del merito e delle conoscenze, veicoli di libertà.

 Di altro tenore e prospettiva, le riflessioni dell’avvocata Vincenza Luciano, estratte in modo specifico dalle esperienze di campo aperto che da alcuni anni la coinvolgono per il delicato ruolo che svolge, nel promuovere l’attuazione dei diritti sulle pari opportunità; diritti troppo spesso in tante realtà della Campania disattesi nel mondo del lavoro – se e quando c’è– con pesanti discriminazioni penalizzanti per le donne. Un quadro che richiede impegno, energie e capacità di forte iniziativa, sottolineava, per abbattere i muri che ancora frenano e condizionano la parità di genere, ad iniziare dai servizi che diano sostegno reale alle donne e alle politiche per le famiglie; di qui l’interessante proposta dei Forum itineranti sui territori come quello in svolgimento, oltre che la formazione della Consulta delle donne nell’ambito dell’ Unione intercomunale dell’Alto Clanio.

Composito, a sua volta, il contributo d’analisi dell’avvocata Chiara Cacace, capo-gruppo consiliare di Cambiamo Avella, nel rivisitare il lungo cammino affrontato dalle donne per le conquiste  dei diritti sociali, dagli anni  ’50 agli anni ’70, con le svolte cruciali segnate dalla legislazione sul divorzio e sull’abrogazione del delitto d’onore. Era un contributo di scrupolosa analisi, con tanti fotogrammi che restano compiutamente espressivi dei principi della sussidiarietà sia orizzontale che verticale, stelle polari della Costituzione, nel rapportare Società e Istituzioni al servizio della Repubblica e dei suoi principi di coesione diffusa per la promozione della dignità umana di cittadine e cittadini, nell’uguaglianza e nella libertà, rimuovendo tutte le condizioni d’ostacolo e discriminazione.

Era il tracciato, quello prospettato da Chiara Cacace, in cui l’avvocata Antonella Crisci, assessora comunale di Baiano, inseriva  temi d’attualità immediata rispetto al ruolo svolto dalle amministrazioni locali nel fronteggiare le criticità del Covid19; un ruolo di vicinanza per complesse situazioni familiari e di precarietà sociale, in cui i valori della solidarietà iscritti nella Costituzione sono stati guida e concreta chiave risolutiva per problemi davvero difficili. Il raggio d’osservazione dell’avvocata Giusy De Laurentiis, di cui si è pubblicata su queste colonne un’incisiva nota di riflessione, rivisitava, invece, squarci di storia di emancipazione della donna attraverso la dedizione alla famiglia, al lavoro e allo studio; un percorso, di cui le 21 Madri costituenti della Carta fondante della Repubblica sono guida con l’esemplarità della loro vita. Una lezione di fede nella libertà e nella democrazia che viene dal giugno del ’46, con fotogrammi indelebili, tra i quali spiccano quelli delle storie di Teresa Mattei e di Angelina Merlin. 

 E’ davvero positivo, il bilancio che fa stilare il Forum con voci e sensibilità culturali varie, ma ricche di contenuti cognitivi come di esperienze e importanti esperienze di vita, coordinato alla meglio dalla professoressa Luciana Sorbini, ch’è stata docente di lungo corso per l’insegnamento di Materie letterarie nel Liceo classico statale, a Pomigliano d’Arco. Una scia, quella tracciata dall’operazione culturale dei Murales della conoscenza come dal Forum sulla Repubblica che merita di essere letta quale prologo delle Quattro giornate dedicate all’inaugurazione del Mia \ Avella – l’intrigante acronimo del Museo immersivo \ archeologico di Avella -,  che nel tempo del post Covid19 assume il profilo della Rinascita sociale e culturale della città e del territorio dell’Alto Clanio. E’ il profilo  che si ritrova nelle riflessioni pubblicate dai social come nelle interviste  rilasciate ai giornali cartacei e on line. C’è solo da scegliere.

E così Armando Sodano identifica i valori della Rinascita territoriale dei Comuni dell’Alto Clanio proprio nel Mia \ Avella così come il MoMa – icona simbolica di Museum of moderns art– nel quale operarono circa un secolo fa gli artisti di tutto il mondo,  fu presidio di Rinascita per New York  nel polarizzare la volontà di ripresa del governo federale e del popolo degli States, dopo la Crisi economica e finanziaria del29; ed è la stessa correlazione che l’eclettico Armando ravvisa nel MAXXI, la sigla che connota il Museo d’arte del XXI secolo, quale simbolo della cultura urbana per il Nuovo Rinascimento non solo di Roma, ma di tutte le città italiane. Si leva alta e ardita, la riflessione di Sodano nella consapevolezza, tuttavia, della relatività di tutte le cose umane. E accoglierla come auspicio, è certamente stimolante … a far bene nel presente e nel futuro, valorizzando le filiere di animazione sociale e culturale come delle attività turistiche, di cui il Mia Avella sarà il cuore pulsante. E’ il modo con cui Mario Montanile, già amministratore comunale, guarda al Mia\Avella   quale volano e opportunità di rilancio economico e culturale non solo della Valle dell’Alto Clanio, ma anche del Vallo di Lauro, ponendosi in sintonia con Chiara Cacace  che vede nel Mia\Avella il compiuto fattore di basilare rilevanza nel dotare  l’Alto Clanio delle necessarie infrastrutture e degli efficienti servizi pubblici a rete, quali percorsi obbligati per una crescita che sia reale.

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