VALLO di LAURO. Giuseppe Rubinaccio (MIR) contro Biancardi presidente della provincia

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“C’è un antico adagio che dice: quando cambi la strada vecchia per quella nuova, sai cosa ti aspetti ma non sai quello che trovi. Invece nel Vallo di Lauro sappiamo bene purtroppo, a nostre spese, cosa ci aspetta sulla viabilità esistente: un vero e proprio disastro, che ha il suo più plastico esempio nella strada Ss403 ed in particolare il tratto che da Moschiano collega alla zona della Valle dell’Irno, la strada diSanta Cristina, il simbolo dell’abbandono”. E’ un duro affondo quello che Giuseppe Rubinaccio, esponente del Mir e uno dei riferimenti del Vallo di Lauro per il centro destra riserva alla questione della viabilità ed in particolare alle iniziative disattese da parte del presidente della Provincia Domenico Biancardi: “Intervengo dopo aver visto quello che è avvenuto qualche giorno fa a Moschiano, dove trionfalmente, con tanto di pasticcini e spumante, si è festeggiato alla presenza del presidente della Provincia il via ad uno studio di fattibilità per un collegamento ad una strada che nei progetti dovrà collegare il Vallo al casello della Napoli-Bari. Bene, mi sarei aspettato che pero’ si spendesse una parola per lo stato di una strada fondamentale nei collegamenti con l’area della Valle dell Irmo, percorsa ogni giorno da decine di persone che per motivi di lavoro devono raggiungere la zona forinese e Solofrana e anche dall’unico bus della Sita che ci collega ad Avellino. Ebbene ancora una volta si sono preferite le passerelle politiche, penso che servono i fatti. Ancora una volta Biancardi pensa di promettere ad una parte della provincia, il Vallo di Lauro, un intervento che sembra più  il classico  libro dei sogni, dimenticando il vero e proprio incubo vissuto da decine di utenti ogni giorno . Le nostre zone sono prive di una decente manutenzione stradale.
La strada di Santa Cristina  ne è la più plastica dimostrazione. Lo slalom tra blocchi di cemento, parti della strada trabsennate da mesi e solo parzialmente segnalate con qualche limitazione, ci dicono che non abbiamo rappresentanze  autorevoli e competenti. Lo dimostra anche la classe dirigente locale, lo stesso sindaco di Moschiano che potrebbe spendere una parola pensando ai disagi e ai rischi che ogni giorno corrono i suoi concittadini, tanti agricoltori e commercianti che affrontano questa avventura ogni mattina. Su questo fronte continueremo a dare batttaglia”. (Giuseppe Rubinaccio)

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