VALLO di LAURO. Istituto Agrario nella villa confiscata al clan Cava, il presidente Biancardi chiede alla Regione di rispettare il protocollo d’intesa: “L’assessore ha disatteso gli accordi”

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Il presidente Domenico Biancardi ha approvato un provvedimento presidenziale per chiedere alla Giunta Regionale della Campania di integrare la delibera n. 616 del 04/12/2019 “Dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa – Anno Scolastico 2020/2021” per inserire la proposta già avanzata dalla Provincia, con due precedenti provvedimenti presidenziali, di attivare un’istituzione scolastica ad indirizzo agrario – facente capo all’Istituto Superiore “Nobile Amundsen” di Lauro – nella villa di Pago Vallo Lauro confiscata al Clan Cava.

Il presidente ricorda che nel protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi in Prefettura, tra la Provincia, la Regione Campania-Assessorato all’Istruzione, Politiche Giovanili e Politiche Sociali, Comune di Pago del Vallo di Lauro e Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Avellino per il “Riutilizzo per finalità istituzionali dell’immobile oggetto di confisca ai danni di Biagio Cava”, l’articolo 2 dispone: “La Provincia di Avellino si obbliga ad inserire nel Piano di Dimensionamento Annuale della Rete Scolastica l’istituzione di detto indirizzo agrario in loco. Per quanto di rispettiva competenza, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Avellino e la Regione Campania dichiarano di esprimere, come di fatto esprimono, sin da ora, parere favorevole all’inserimento nel Piano di Dimensionamento Annuale della Rete Scolastica del predetto indirizzo, nulla ostando all’uopo”.

Il presidente Biancardi chiede, inoltre, “alla Commissione Antimafia del Consiglio Regionale della Campania di intervenire presso la Giunta Regionale, affinché la proposta di integrazione venga accolta e risolta positivamente in tempi rapidi, in considerazione dell’approssimarsi delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2020-2021”.

Allo stesso tempo stigmatizza “la decisione già assunta dall’Assessorato all’Istruzione e dalla stessa Giunta Regionale di non rispettare l’accordo siglato, peraltro per riutilizzare un bene confiscato alla criminalità organizzata e per sottolineare, ancora una volta, la presenza dello Stato sul territorio”.

“Evidentemente – aggiunge il presidente Biancardi – l’assessore regionale quando la Giunta ed il governatore decidevano di restituire la villa del camorrista Cava per fini culturali e scolastici alla comunità di Pago era distratta. Forse, pensava ad altro. Vorrei evidenziare che la nuova istituzione scolastica che dovrebbe nascere nell’immobile – conclude – afferisce ad un’area che comprende il Vallo Lauro e il confinante Agro Nolano, per una popolazione di circa 150.000 abitanti”.

 

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