Viti Centenarie: eleganza e corpo in profondi riflessi rubini

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  • Federica Guerriero

Viti Centenarie 2017 Barbera d’Asti DOCG esce sul mercato nelle prossime settimane. Un’annata mirabile per la prima vendemmia dell’ultima nata in casa Ferraris. Un unico vitigno, quello della Barbera, mille espressioni diverse caratterizzate e racchiuse in un progetto che parte dalla vigna e cresce in eccellenza a Montegrosso d’Asti dove si trova la più recente acquisizione di Ferraris Agricola. Si tratta dei sei ettari di vigneto Cà Mongròss: un podere a corpo unico in una delle zone di produzione più vocate a questo vitigno. È da questi vigneti che nasce la nuova etichetta della Barbera Viti Centenarie.

«Posso possedere questi vigneti ma non le loro anime – racconta con orgoglio Luca Ferraris, a guida dell’azienda di famiglia dal 2001. Ed è solo lavorando una materia prima generata da terreni estremamente vocati a questo tipo di vitigno, che si può ottenere un risultato di grande pregio, dove l’anima stessa del vino possa esprimersi al vertice della sua denominazione.»

 

 

Viti Centenarie: eleganza e corpo in profondi riflessi rubini

Un vino che trova identità nella sua terra

Da proprietari a custodi della terra diventandone responsabili e possibilmente con l’intento di lasciarla migliore di come la si è trovata. Una missione, senza dubbio, ma anche un processo, citando quello del divenire aristotelico: prendersi cura di un ambiente lungo tutto il percorso che porta la natura (in potenza) a diventare vino (in atto). Nasce così il progetto legato alla Barbera d’Asti che ne individua in Cà Mongròss e nel territorio di Montegrosso d’Asti la massima espressione qualitativa.

«Grazie a Viti Centenarie e al progetto legato a questo vino, continua Luca Ferraris – vedo la possibilità di contribuire a rilanciare una zona individuata nei Colli Astiani, già di per sé importante Menzione Geografica Aggiuntiva, che tuttavia merita più attenzione e son certo possa dare grandi risultati, in termini di qualità della Barbera d’Asti Superiore»

Conoscere a fondo ciò che abbiamo innanzi, la materia prima che la natura stessa ci dona: viti centenarie, appunto, che non rimangono entità a sé stanti, separate dal loro contesto ma in continuo dialogo tra passato e presente con le persone che ne bevono il frutto. La Barbera Viti Centenarie vuole dunque essere anche il racconto, la narrazione, anno dopo anno, di un vino in continuo divenire.

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