Inquinamento Avellino. “Più Europa Avellino”, interviene con Manlio Lomazzo: “che due più due faccia quattro è un concetto che proprio non riesce ad entrarci in testa”

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(Comunicato stampa). Avellino è nuovamente fuori legge per colpa degli ’ e della poca attenzione dell’ass.re Negrone. I fumi dei fuochi d’artificio si sono aggiunti agli incendi (dovuti anche a fondi incolti), agli abbruciamenti in campagna oltre limiti, agli annunciati – ma mancati – controlli sulle caldaie, sui forni, sulle emissioni delle attività; ed anche al traffico, agli autobus a cherosene, ai riscaldamenti/climatizzatori degli uffici pubblici a 30 o a zero gradi a seconda della stagione.
L’ass.re all’Ambiente dovrebbe tener conto della nostra morfologia territoriale e rispettare i parametri di legge prima di pretenderne il rispetto da altri.
Ovviamente la colpa non può essere dell’amministrazione comunale della sola Avellino o di quelle dei comuni limitrofi.
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Come sappiamo siamo oramai organizzati in tribù e la colpa dell’inquinamento è di qualche spirito malvagio che ce l’ha con noi e con il nostro sorriso.
Due più due fa quattro, e dispiace per chi, con ruoli di grande responsabilità, (dal report Legambiente che vede Avellino come città più inquinata del centro-sud; passando per il Protocollo Priolo, gli incessanti moniti del prof. Giovanni de Feo, fino ad arrivare al recentissimo studio del dott. Raffaele Cucciniello dell’Università degli Studi di Salerno, che evidenzia come ad Avellino non sia predominante il ruolo del traffico urbano per l’inquinamento da polveri sottili).
Insomma, in una situazione così critica che vede così tanti in movimento, è imbarazzante la leggerezza e l’assenza di provvedimenti da parte di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini. , e no, non è accettabile difendersi facendo benaltrismo.
L’inquinamento è un problema di tutti: perché ‘�� .

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