Ambiente e emergenza cinghiali, il Parco del Partenio istituisce un tavolo di confronto

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Decreto “Cattura Cinghiali” del Partenio, il Parco incontra le associazioni ambientaliste. Il presidente dell’Ente, Franco Iovino, ha subito fatto sua la proposta di confronto arrivata da più parti. Seduti allo stesso tavolo, il Wwf Sannio (Camillo Campolongo e Paolo Maria Citarella),

l’Oasi Wwf Pannarano (Costantino Tedeschi), Legambiente Campania (Antonio Nicoletti e Federica Iorio), SOS Natura (Eduardo Quarta e Alfredo Cucciniello), Criuv (Valerio Toscano), l’Università degli Studi di Napoli Federico II (Sabatino Troisi, Martina Ottaviano e Geremia Robetti) e lo stesso Iovino.

Nel suo intervento, il presidente ha tracciato tutto il percorso fatto dall’Ente Parco sulla problematica cinghiale: dall’approvazione del Piano proposto dalla Regione Campania, al corso per coadiutori, al discusso Decreto “Cattura Cinghiali” in area parco. Su quest’ultimo aspetto si è fatta totale chiarezza: i tecnici dell’Università di Napoli hanno spiegato come il decreto fosse stato indirizzato ai soli casi di emergenza (sicurezza pubblica, ambientale, pressione specifica e relativi danni in aree agricole) e non ad un piano generale di prelievo per il controllo diretto della specie come erroneamente considerato.

E’ stato sottolineato come l’Ente Parco del Partenio in questi mesi abbia sollecitato l’assessore regionale all’Agricoltura ad intervenire con appositi bandi per la concessione di difese attive agli agricoltori dell’area protetta attraverso specifici incontri, anche con la partecipazione delle associazioni di categoria, e di come, purtroppo, ad oggi, non ci sono state risposte, probabilmente perché, lamenta Iovino, il parco del Partenio è tra i pochi parchi a trovarsi da solo nel sostenere e realizzare il piano regionale.

Sicuramente una partecipazione più ampia, da parte degli altri Enti Parchi e Riserve, darebbe più forza alle richieste sottoposte alla Regione. Su alcune perplessità e sulla liceità dell’accordo di collaborazione tra Parco, Criuv e ATC, espresse da alcuni rappresentanti delle associazioni intervenute (Legambiente), è stato chiarito come l’Ente Parco, nelle sue responsabilità istituzionali, ha dovuto necessariamente interloquire con chi gestisce la caccia al cinghiale fino ai limiti dell’area protetta.

Le pregiudiziali ideologiche – ha sottolineato Iovino – non possono essere le condizioni per un giusto e attento governo del territorio ed è per questo che si è stabilito di sottoscrivere un accordo pubblico che definisse in modo chiaro il ruolo di ognuno. La posizione del Parco del Partenio resta quella di fare quanto necessario per la corretta gestione dell’area protetta, dotandosi di tutti gli strumenti che la legge consente, sempre con la massima trasparenza e partecipazione. A tale proposito gli intervenuti si sono accordati sulla costituzione di un tavolo di confronto permanente così poter dare consenso ed appoggio alle future iniziative che saranno intraprese, non solo sulla questione cinghiali. Un primo appuntamento è stato già programmato per il mese di settembre.

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