BAIANO. Verso la Municipalità unica dell’Alto Clanio. Successo di partecipazione all’assemblea preliminare delle associazioni

adsense – Responsive Pre Articolo

Importante e positiva risposta all’appello per la valorizzazione del territorio. In agenda appuntamenti tematici con la partecipazione di imprenditori ed operatori economici, parti sociali e amministratori locali con l’obiettivo puntato sulle ragioni del progetto nel quadro normativo nazionale e comunitario europeo. Per l’esercizio della democrazia “dal basso” si apre il tracciato del referendum consultivo secondo le disposizioni statutarie e regolamentari dei sei comuni.

di Gianni Amodeo

BAIANO. Verso la Municipalità unica dell’Alto Clanio. Successo di partecipazione all’assemblea preliminare delle associazioni Interessante e stimolante la risposta per l’assemblea, indetta e promossa dal Circolo socio-culturale “L’Incontro”; assemblea, svoltasi nei locali del sodalizio di via Luigi Napolitano, mentre sono in agenda altre in rapida successione, in funzione della formazione del Comitato civico per l’attuazione del progetto della Municipalità unica dei sei Comuni, che compongono attualmente l’Unione del Baianese e dell’Alto Clanio per la programmazione e la gestione dei servizi, ma non ancora operativa.

Tredici le Associazioni e i Gruppi di volontariato e di impegno solidale, che hanno già formalizzato la piena condivisione dell’iniziativa per un percorso che resta aperto ad ulteriori adesioni, in relazione con gli sviluppi e gli esiti di altre assemblee preliminari che coinvolgeranno imprenditori, agricoltori, artigiani, operatori economici, parti sociali, la scuola e gli amministratori locali. E con la conclusione del percorso sarà configurato il Comitato civico con articolazioni tematiche e di studio che corrispondono alle finalità del progetto della Municipalità unica; progetto, com’è stato evidenziato con concordanza di idee e riflessioni nel corposo e stimolante dibattito dell’assemblea, non interferisce né contrasta o si sovrappone con il progetto dell’Unione intercomunale, rispetto al quale può assolvere, tutt’al più un ruolo di supporto o, se si vuole, di stimolo, ma null’altro.

E’ un obiettivo distinto e diversificato, quello della Municipalità unica, che nel dettato della legge Delrio favorisce la fusione e l’accorpamento dei Comuni, la cui omogeneità identificativa di ordine storico-culturale e socio-economico può costituire- e costituisce se strutturata congruamente e con ferma convinzione –la leva forte e caratterizzante, per la valorizzazione del territorio di riferimento, conferendogli quella visione unitaria, che permetta di scuotere e rimuovere lo stato d’immobilismo politico-amministrativo in atto da decenni. E’ il cambio di passo che diventa necessario compiere, assumendo la consapevole responsabilità del “che fare” per il territorio e l’evoluzione civile delle comunità. E tutto ciò risalta ancora di più, mentre è di tutta evidenza che non sono più “praticabili” le risposte- largamente clientelari e assistenziali nel comparto statale, degli Enti locali e del para-Stato, con la smisurata crescita del debito pubblico- date dalle politiche dei partiti degli anni ’60 e ’90 del secolo scorso venendo incontro alle aspettative più o meno diffuse.

BAIANO. Verso la Municipalità unica dell’Alto Clanio. Successo di partecipazione all’assemblea preliminare delle associazioniLo scenario immaginato dalla Municipalità unica non “conserva” l’esistente privo ormai di prospettive che diano senso al futuro dell’area, andando oltre le chiusure dei “localismi campanilistici” deteriori e inconcludenti, soprattutto nella realtà del nostro tempo; realtà, in cui le ragioni delle strategie di coesione sociale e territoriale non possono essere ancora –e sempre- sacrificate a malintese “appartenenze familistiche”, che hanno sempre svilito e tradito le istanze e gli interessi generali delle comunità. In questa direzione, il dibattito si è ampliato sui vantaggiosi contenuti economici connessi alla fiscalità locale, che comporterà la Municipalità unica; contenuti vantaggiosi per gli assetti unificati e ridimensionati sia degli organi elettivi che degli apparati burocratici e dirigenziali, facendo realizzare significative economie di scala con risorse da destinare alle politiche di spesa generali per migliorare e potenziare i servizi a favore delle comunità e via seguendo. Un quadro ben marcato nei vari interventi sviluppati, questo, così come quello dei capitoli non solo per i progetti di Fusione intercomunale, la cui attuazione comporta congrui incentivi statali, per la durata di quindici anni, ma anche per le corsie preferenziali per l’accesso ai bandi regionali. E si tratta di tracciati percorribili in modo esclusivo soltanto dando forma e sostanza alle Fusioni intercomunali, la cui natura giuridico-amministrativa si differenzia da quelle delle Unioni per i servizi associati strutturalmente riconducibili ad semplice una società di scopo, se manca il lievito della politica, che si fa serva del bene comune.

IL DIBATTITO DI QUALITA’ E DELLE COMPETENZE … E LO STATUTO COMUNALE DI AVELLA CONFIGURA LA FUSIONE

BAIANO. Verso la Municipalità unica dell’Alto Clanio. Successo di partecipazione all’assemblea preliminare delle associazioni
Il Palazzo Baronale di Avella

Su queste coordinate, il dibattito ha trovato il sigillo nell’importanza del coinvolgimento delle comunità sul progetto della Municipalità unica. Un obiettivo da tradurre in un chiaro esercizio di democrazia, chiamando i cittadini del territorio a pronunciarsi sulla tematica; esercizio affidato al referendum consultivo, secondo gli Statuti e gli specifici regolamenti comunali. E’ il passaggio, che, una volta accolto favorevolmente, comporterà per i civici consessi l’indizione del referendum confermativo, secondo la specifica normativa della legislazione della RegioneCampania.

Viatico dei passaggi referendari è il primo articolo- comma sesto- dello Statuto comunale di Avella, che afferma la priorità della formazione della Città, che sia rappresentativa del territorio, la cui anima vive proprio nella millenaria storia di Abella\ Avella. Un principio, quello della Città rappresentativa del territorio dei sei Comuni, che viene ribadito nel secondo articolo-comma terzo- della stesso Statuto, auspicando proprio la Fusione intercomunale, quasi anticipando la riforma Delrio. E’ la Città che formalmente viene delineata dal Piano territoriale della regione-Campania risalente al 2004, dal Piano di coordinamento territoriale della provincia di Avellino del 2012 e che il progetto della Municipalità unica, grazie agli importanti strumenti normativi disponibili può rendere concreta realtà nel contesto del Sistema di sviluppo dell’Alto Clanio.

Tanti argomenti e materia davvero viva hanno caratterizzato il primo approccio al progetto, con fili conduttori sviluppati con cognizione di causa e linearità discorsiva da Giuseppe Vecchione, Attilio Alfieri, Pietro Luciano, Sebastiano Fabrucci, Pellegrino Palmieri, Carmine Russo, Emanuele Litto, Francesco Sgambati, Giuseppe Sorice , Francesco De Gennaro. Un tassello ben promettente.

Ed ecco il prospetto delle Associazioni e dei Gruppi di volontariato solidale pro-Municipalità unica; prospetto, in cui vanno inserite le adesioni già fatte da cittadini variamente impegnati nelle attività lavorative e professionali, ed aperto ad ulteriori adesioni, considerata la valenza del progetto con profili inclusivi nella misura più ampia e articolata possibile.

            IL CONFRONTO- Sperone

I RAMI DEL MELO- Avella

            LA PRO LOCO ABELLA- Avella

            GRUPPO ARCHEOLOGICOA.MAIURI” –  Avella

            PRO LOCO “RIMETTIAMOCI INSIEME” – Mugnano del Cardinale

PRO LOCO- Sirignano

            FORUM DEI GIOVANI– Avella

COMITATO CIVICO- PRO BAIANO- Baiano

LIBERAMENTE- Baiano

PRIMA IRPINIA-FORZA ITALIA- Baiano

CIRCOLO SOCIALE- Baiano

CENTRO STUDI L’ARCA- Mugnano del Cardinale

CIRCOLO SOCIO-CULTURALE L’INCONTRO- Baiano

 

 

 

adsense – Responsive – Post Articolo