NOCCIOLE. La gelata in Turchia ha compromesso il 40-50% della nuova produzione. Settimana prossima i dati ufficiali

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NOCCIOLE. La gelata in Turchia ha compromesso il 40 50% della nuova produzione. Settimana prossima i dati ufficiali

a cura di Pasquale Ercolino

La prossima settimana saranno diramate le prime indicazioni ufficiali circa i danni provocati dalla gelata di metà marzo che ha colpito tutte le regioni del mar nero dove, ricordiamo, si produce il 70% dell’intera produzione mondiale di nocciole.

Nel frattempo vogliamo fornire ai nostri lettori gli strumenti per poter, autonomamente, recuperare informazioni ufficiali direttamente dalle fonti Turche che, data la rilevanza che riveste la coltura della nocciola per questo territorio, sono tante e molto ben organizzate.

Una volta che sarete andati sui siti Turchi, dovrete copiare il testo e incollarlo su Google traslate https://translate.google.it/?hl=it il quale vi tradurrà in italiano il testo copiato. La traduzione non sarà certo raffinata e vi anticipiamo che, specie le prime volte, troverete abbastanza incomprensibili i testi tradotti. A tal riguardo però non preoccupatevi in quanto ciò che serve sapere sono i numeri, le cifre o dei concetti generali e questi, con un po’ di sforzo, si riescono tutti a decifrare.

Iniziamo la nostra rassegna con i siti delle due camere dell’agricoltura della regione di Giresun e della regione Ordu (le più importanti in quanto con la più alta produzione di nocciole).

I siti sono http://www.giresunziraatodasi.org.tr/ e http://www.altinorduziraatodasi.org/index.html

Navigando su questi siti, in questi giorni avrete informazioni aggiornate sulla conta dei danni del gelo. Altri siti da seguire sono quelli relativi alle borse dove vengono quotidianamente aggiornate le valutazioni dei prezzi delle nocciole. Ve ne forniamo uno per tutti http://www.fatsatb.org.tr/ in quanto, oltre ad essere di facile lettura, permette anche di visionare lo storico dei prezzi degli ultimi 3 anni.

NOCCIOLE. La gelata in Turchia ha compromesso il 40 50% della nuova produzione. Settimana prossima i dati ufficialiI prezzi che troverete, ovviamente espressi in lira turca, dovranno poi essere convertiti in euro e se, non volete essere troppo sofisticati andando a ricercare il cambio euro/lira del giorno, vi basterà moltiplicare i valori che leggete per 0,62 e così otterrete i prezzi in euro al chilogrammo per punto resa. Considerate che i prezzi delle borse turche non sono i prezzi del mercato libero che tendenzialmente scambia il prodotto ad un valore che è tra il 5% e il 10% superiore ai valori correnti di borsa.

In generale, per avere anche i siti delle altre borse turche, basterà andare su google e scrivere findik fiyatlari che significa prezzo delle nocciole in turco.

Un altro sito molto interessante è quello del quotidiano locale della regione Ordu http://www.orduolay.com/ il quale, data l’importanza della nocciola per questo territorio, ha sempre notizie aggiornate su cosa sta accadendo al settore corilicolo.

Anche l’utilizzo dei social è molto utile poiché qui potrete trovare immagini e filmati girati direttamente dai contadini turchi che vi mostrano i danni della gelata nei loro noccioleti: a tal proposito vi suggeriamo la seguente pagina di facebook Fındık Dayanışma Platformu accessibile dal link https://www.facebook.com/findikplatformu/?fref=ts

Aggiungiamo anche alcune altre parole chiave da poter utilizzare nel motore di ricerca Google: don che significa gelo per cui se scrivete findik don starete cercando la gelata delle nocciole. State attenti invece al fatto che quando il traduttore di google vi scriverà la parola esercito, dovete intenderla come “la regione di Ordu” in quanto Ordu in turco vuol dire esercito ma è anche il nome di una regione geografica con la seconda più alta produzione di nocciole.

Logicamente anche noi di www.bassairpinia.it continueremo con la pubblicazione delle notizie riguardanti il mondo delle nocciole fornendo, oltre al servizio di raccolta e traduzione delle notizie pubblicate in Turchia, anche informazioni puntuali riguardanti la nostra realtà locale della bassa Irpinia.

Prima di lasciarvi vi riportiamo la sintesi delle notizie riportate nei siti sopra richiamati in questi ultimi giorni e che possono essere tutte essere riassunte nella dichiarazione del presidente della camera dell’agricoltura della regione Giresun, Nurittin Karan, il quale, dopo aver anticipato che i danni alla regione di sua competenza (che ricordiamo essere la più importante in quanto produce circa il 15% dell’intera produzione turca), sembrerebbero essere pari al 40% dell’intera produzione, spiega il calo dei prezzi registrato negli ultimi giorni come una chiara manovra da parte di chi sta monopolizzando il mercato (non viene citato il nome ma è evidente il riferimento all’italiana Ferrero) che, con degli stop and go, sta giocando l’ultima carta disperata per creare panico tra gli agricoltori ed indurli a vendere. Lui, così come gli altri suoi colleghi delle camere dell’agricoltura delle altre regioni, continua a sostenere che non bisogna vendere il prodotto poiché la resa dei conti è molto vicina: i contadini Turchi stanno tutti seguendo questa indicazione essendo, loro malgrado, molto chiaro lo scenario dei prezzi 2016 in quanto vittime e testimoni della gelata di marzo.

Noi di bassairpinia abbiamo anche creato una nostra rete di contatti con produttori di altre zone italiane, con lavoratori di aziende italiane trasformatrici del prodotto e con i nostri intermediari locali (“sansari”) per quanto attendibili e competenti possano essere quest’ultimi nel capire l’evoluzione del mercato delle nocciole.

Ebbene interrogando questi contatti le informazioni che ne derivano sono che i magazzini Ferrero sono senza scorte di prodotto e che la Ferrero stessa, che non riesce più ad approvvigionarsi in Turchia, ha fatto giungere qualche carico di prodotto dalla Georgia (come tutti già sapete produce un prodotto paragonabile ai nostri scarti di produzione), con il chiaro intendo di far scendere ulteriormente il prezzo.

NOCCIOLE. La gelata in Turchia ha compromesso il 40 50% della nuova produzione. Settimana prossima i dati ufficialiI nostri sansari lamentano che le fabbriche di trasformazione locali non stanno lavorando agli stessi ritmi di periodi passati facendo passare questa notizia come la conseguenza di un calo della domanda di nocciole e, di riflesso, dell’abbassamento del prezzo: sarà anche vero che le poche aziende locali stanno lavorando poco ma non si capisce come questo incida sui prezzi delle nocciole; tutti gli indicatori mondiali mostrano come il consumo di nocciole sia un costante aumento e se le aziende locali hanno perso quote di mercato a favore di aziende trasformatrici turche o tedesche, sarà un loro problema che non ha alcun riflesso sul prezzo delle nocciole che, come sappiamo, viene fissato in Turchia.

A questo punto quindi non ci resta che aspettare l’ufficializzazione dei danni provocati dalla gelata Turca, dopodiché sarà chiaro lo scenario di prezzo delle ultime nocciole di questa annata e soprattutto cosa aspettarci dall’annata 2016

 

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