Questionario di Enrico Letta inviato ai circoli Pd e risposta tematica dei circoli del baianese

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“Appena insediato alla Segreteria nazionale del PD a Roma, il nuovo segretario Enrico Letta ha rivolto a tutti i tesserati italiani una serie di quesiti per conoscere l’orientamento degli stessi sui temi politici, economici e valoriali dei nostri giorni. E’ stata una mossa nuova e stimolante per il partito, a cui i tesserati del Baianese hanno risposto dibattendo i punti proposti e fornendo le loro posizioni. Per il prossimo mese di maggio si vedranno le conclusioni di questo grande dibattito di partito”, a dichiararlo la responsabile mandamentale del Pd Silvana Acierno .

Ecco quello compilato ed inviato dal circolo Pd del baianese

Vademecum

 Finalità

Innescare una riflessione che coinvolga l’intera comunità del Partito Democratico sulle idee, le proposte e le analisi espresse dal Segretario Enrico Letta nel suo discorso all’Assemblea Nazionale del 14 marzo 2021.

Organizzazione della discussione

  • Le discussioni possono svolgersi online o dal vivo, qualora le restrizioni lo consentano, e sempre nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza sanitarie per l’emergenza coronavirus.
  • Si consiglia a ogni circolo di incaricare una o due persone responsabili di sintetizzare i contenuti dei dibattiti e restituirli allo scadere delle due settimane.
  • Le discussioni si effettuano a partire dalla tabella sottostante, che si riferisce ai 20 punti principali del discorso del Segretario e una ventunesima domanda aperta sull’organizzazione delle Agorà Democratiche.
    • Le discussioni su ciascun punto dovranno essere sintetizzate in massimo 100 parole nella tabella sottostante.
    • Si consiglia di fissare un tempo massimo di discussione per ogni punto.

Restituzione risultati

  • I risultati dovranno essere restituiti entro mercoledì 31 marzo 2021. Prima della scadenza verrà fornito un link per inviare le risposte.

 

Informazioni

 

Circolo (o nome delegato assemblea nazionale)Circolo PD del Baianese – Silvana Acierno coordinatore
Località Baiano- Avella- Sirignano (Avellino)
RegioneCampania
Numero partecipanti20
Numero incontri3
Età media45
Modalità discussionevia web

 

Tabella

 

PuntoSintesi discussione (100 parole max.)
1Ci siamo sentiti tutti partecipi della tragedia Covid, tutti deboli e bisognosi del sostegno dello Stato Italiano e dell’Europa. La sanità è stata riscoperta fronte democratico per la salvezza di tutti. La richiesta unanime è di riportare la Sanità pubblica, universale e gratuita per tutti, al primo posto dell’agenda di partito e di governo.
2Il Pd deve porsi come il partito dei diritti umani in Europa e nel mondo; promotore di un sempre maggior coordinamento europeo ed internazionale per lo sviluppo economico che non sfrutti e mortifichi i popoli del terzo mondo; promotore di un multilateralismo che, salvaguardando i diritti umani, promuova sviluppo sostenibile e solidarietà.

 

3La denatalità, unita alla strage del Covid, deve essere un punto essenziale dell’azione di governo del paese. Puntare sui giovani significa assicurare loro istruzione, lavoro e sostegno familiare per le nuove famiglia. Così anche per gli anziani sarà assicurata cura familiare e scambio intergenerazionale. Perdere il patrimonio culturale, sociale, lavorativo, di esperienza di vita degli anziani, non potrà che impoverire la società, oltre che desertificarla.
4Diamo atto che il Pd ha formalmente tentato di assicurare la parità di genere, con varie azioni a livelli di organizzazione di partito, di sistema istituzionale e anche legislativo. Ma i fatti ci dicono che esiste la questione femminile, oltre le violenze indegne e primitive contro le donne che cercano autonomia e dignità nella vita sociale, anche nel partito. Non sarà più possibile accontentarsi di dichiarazioni di “principio” e poi …
5Il Pd è ad un punto di non ritorno. La scelta, auspicata, di aprire il partito alla società e incrementare la partecipazione alla vita partitica dei cittadini, non può che vederci d’accordo. Riteniamo  essenziale però dar vita ad una chiara definizione dei valori ideali del partito; i valori devono essere richiamati nell’azione politica, amministrativa di tutti i tesserati, ed essere il filo che unisce i tesserati ed i rappresentanti eletti, in tutti i consessi democratici, culturali e sociali.
6Come può il Pd diventare il partito dei giovani? I giovani sono il futuro, ma non si può far politica per loro senza conoscerli, senza sapere ciò che serve loro e ciò che vogliono. Perciò positiva l’idea una “ Università Democratica”, per i giovani, i tesserati e la futura classe dirigente di partito e per i futuri amministratori.
7Concordiamo sulla necessità di modernizzare i sistemi educativi, puntando sempre più sulla tecnologia per ogni classe di età. Ma non dobbiamo annullare la grande ricchezza educativa del nostro patrimonio culturale, che deriva dall’impostazione classica, con particolare riferimento alle letterature classiche, alla storia e filosofia e ad un insegnamento della storia dell’arte, partendo dalle antichità di cui facciamo vanto.
8Se siamo stati , nella storia della repubblica italiana quasi sempre al potere è perché abbiamo saputo interpretare e sostenere i bisogni dei concittadini. Non il potere per il potere, ma le idee e le proposte per governare con e per i concittadini.
9Il Pd è nata dai 2 grandi partiti del novecento, cattolici e socialisti, è nel suo DNA essere progressisti nei valori, validi ancora, riformisti nel metodo, avendo abiurato qualsiasi tipo di violenza nella vita sociale e politica, inflessibili nel sostenere le riforme necessarie ai nuovi tempi. La strada del centrosinistra è ancora da percorrere, contrapponendoci alla destra e agli estremisti razzisti e violenti, per una prosperità e giustizia sociale.
10L’appoggio al  governo Draghi, accolto da tutto il partito con entusiasmo, conferma la scelta europeista del PD; scelta che viene da lontano.
11I tre grandi problemi che l’Italia deve risolvere, inquinamento ambientale, debito pubblico, calo demografico, troveranno la soluzione nell’utilizzo del “Next Generation EU”. Con i fondi europei, con le scelte proficue e oculate, potremo migliorare la pubblica amministrazione, innovare il modello di sviluppo industriale, scegliere la sostenibilità ambientale per lo sviluppo economico, sociale e culturale. La denatalità, oltre a esigere sostegni per le famiglie e i giovani, si combatte creando lavoro, e uno stato sociale che tuteli i disabili e gli svantaggiati. Condividiamo la scelta dello “Ius soli” non solo come atto dovuto per chi è nato e vissuto in Italia, pur se figlio di stranieri, ma come atto di civile investimento sul futuro dell’Italia.
12Per ripartire dopo la pandemia, bisognerà investire nella crescita economica, ma puntando a ricucire il divario Nord/Sud, per non rimanere indietro in Europa e nel mondo. Sostenere le PMI, specialmente quelle create da giovani, e contemporaneamente promuovere una tassazione nazionale ed europea per combattere i paradisi fiscali e l’introduzione di una Tech Tax che colpisca le aziende mondiali, che rifuggono la tassazione e aumentano sempre più i profitti.
13Buona la proposta di una economia della condivisione; spingendo le aziende a condividere con i lavoratori la proprietà di azioni aziendali. Occorre rafforzare un radicamento territoriale delle aziende, che impedisca fughe per delocalizzazioni a danno del paese e dei lavoratori.
14Riuscirà il Pd a radicarsi di nuovo sul territorio, in una società sempre più liquida e mutevole?

Questa è la vera sfida; ripensare il rapporto con i cittadini e con le realtà locali.

“Conoscere il territorio, operare nel territorio, lavorare per il territorio.”

15Le tre sfide indicate dall’Europa per cambiare il futuro dei cittadini europei, Next Generation EU, nuovo Patto di Stabilità per l’azione dei governi, la scelta di uno Sviluppo ecologicamente innovativo (sostenibilità verde e sociale), un nuovo Contratto Sociale per garantire protezione e sostegno a tutti gli Europei, non possono che vederci concordi e impegnati per quello che ciascuno potrà fare.
16La prossima Conferenza sul futuro dell’Europa, con cittadini che interloquiranno sulle priorità politiche che l’Europa deve darsi, dovrà avere il Pd protagonista nel disegnare l’Europa dei diritti e delle opportunità.

 

17Tornando al nostro sistema democratico si impone un’azione forte per combattere il trasformismo parlamentare, limitare il fenomeno dei parlamentari ballerini tra partiti e gruppi vari; ma soprattutto una nuova legge elettorale che dia ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, senza liste bloccate.
18Noi tesserati rivendichiamo un rapporto costante e chiaro tra noi tesserati e i nostri eletti, per essere attenti giudici delle scelte amministrative e nello stesso tempo supporto sociale al partito tutto.
19La pandemia in atto ha reso ormai ineluttabile la formazione di un nuovo modello di partito; un partito che usi gli strumenti di comunicazione del mondo digitale, facendone sempre più un’arena democratica. Occorre però evitare che si formino nuove concentrazioni di poteri, riferiti ai signori della rete. Una rete digitale democratica e universale, questa la “mission” della politica del futuro e del PD.
20I partiti ottocenteschi, novecenteschi, con le grandi storie di lotte e passioni, devono essere al passo della nuova società del XXI secolo; le lotte per il potere sono nel DNA della politica e dei partiti, in qualunque epoca storica. Ma oggi nella società della comunicazione globale, con le grandi battaglie ideali e economiche che si profilano, non possiamo accettare “le correnti” o i gruppi organizzati per proprio vantaggio. Una rifondazione del “partito Pd”, una rifondazione della politica italiana ed europea, questo è ciò a cui vogliamo collaborare.

 

Nel prossimo punto, vi chiediamo idee per l’organizzazione delle Agorà Democratiche:

 

21Attendiamo la nascita delle “Agorà” democratiche per una partecipazione orizzontale alla vita del partito, che non potrà che rigenerarsi per presentarsi al servizio dell’Italia e dell’Europa

 

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