AVELLINO. Strage bus, donna risvegliata da coma farmacologico

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AVELLINO. Strage bus, donna risvegliata da coma farmacologicoLa paziente è stata estubata dai medici del reparto di rianimazione del ‘Moscati’ di Avellino e, dopo l’intervento di laparotomia a cui fu sottoposta subito dopo il ricovero, verrà nuovamente operata martedì prossimo al bacino, interessato da una frattura complessa. La donna resta in prognosi riservata ma le sue condizioni generali lasciano ben sperare i sanitari dell’ospedale avellinese.  Clorinda è vigile ma non ancora in condizioni di parlare: nei prossimi giorni, i familiari avranno il difficile e drammatico compito di metterla a conoscenza della morte del marito e della figlia. L’altra figlia, Simona, di 16 anni, è ricoverata in prognosi riservata al Loreto Mare di Napoli. Al ‘Moscati’ di Avellino è ancora ricoverata Lucia Frenna, 53 anni, che era a bordo di un’auto tamponata dal pullman: ha un vasto ematoma alla testa e potrebbe essere dimessa nella giornata di domenica.  Sono stati invece dimessi, Annarita Caiazzo, 33 anni, una dei passeggeri del pullman, a cui era stata ridotta una frattura alla scapola e Giulia Mignuolo, 32 anni. Nella giornata di sabato, lascerà l’ospedale anche suo marito, Domenico Caiazzo, 33 anni, operato per una frattura al polso. Caiazzo e Mignuolo, residenti a Cesa (Caserta), erano a bordo di una delle auto tamponate. Con loro figlio di tre anni, C., che resta in prognosi riservata al Santobono di Napoli per una frattura al cranio. Cinque i bambini ricoverati al Santobono: oltre a C., Francesca ha subito un politrauma con ematoma cerebrale; per Arianna, nove anni, i medici valuteranno la possibilità di dimetterla nei prossimi giorni; Maria, quattro anni, ha subito un intervento chirurgico per una frattura a tibia e perone.

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