I “FURBETTI“ DEL REDDITO DI CITTADINANZA: ancora denunce nel napoletano.

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Diciamo pure che, quella del reddito di cittadinanza, in linea generale, può avere uno scopo molto nobile e può essere considerato un sinonimo di grande civiltà per la vita sociale ed economica di un paese, d’altronde, in altri paesi dell’Europa e non solo, questi “aiuti” in termini economici esistono da almeno quarant’anni, magari in forme diverse, ma con il principio fondamentale di dare sussistenza a chi, per un motivo o per un altro, momentaneamente si trova senza alcuna fonte di reddito.
Il punto è proprio questo: si tratta di una condizione momentanea che non dipende strettamente dalla volontà del soggetto: in altre parole, il principio del reddito di cittadinanza è quello di aiutare le persone che per un periodo della loro vita si trovano ad affrontare le spese ordinarie senza avere un lavoro e dunque senza percepire alcun reddito.
In Italia tutto questo si è tradotto in : persone che fanno letteralmente carte false per poter risultare senza reddito e percepire il reddito di cittadinanza; persone che, non avendo voglia di lavorare, cavalcano l’onda, e ne approfittano finché possono.
A Poggiomarino, nel napoletano, altri due denunciati. Percepivano il reddito di cittadinanza senza averne i reali requisiti.
E queste sono solo le ultime di innumerevoli segnalazioni.
Ingiusto, se pensiamo che , visto il fallimento di questa idea, verrà sicuramente eliminato: ingiusto soprattutto perché quei soldi pubblici sono stati tolti a qualcuno che ne aveva reale necessità.
Chiamarli “furbi” è anche piuttosto inappropriato: hanno tolto a famiglie che non hanno la possibilità di comprare un pezzo di pane o un litro di latte, a bambini che hanno bisogno di pannolini.
Chiamarli furbi sembra quasi un complimento.

Carla Carro

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