STRAGE DI ARDEA: ANCORA MISTERIOSE LE MOTIVAZIONI DI QUEL FOLLE GESTO .

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A pochi giorni dalla tragedia di Ardea , dove sono rimaste vittime i due fratellini David e Daniel e Ranieri, l’uomo che invano, ha cercato di salvarli, resta ancora tutto un mistero, un rebus da risolvere.
Gli investigatori sono stati presso l’abitazione di Pignani, il killer di trentacinque anni, ingegnere informatico, autore del folle gesto.
Una mansarda, con diversi monitor ed apparecchiature informatiche, in cui il giovane viveva come recluso da ormai diversi mesi, forse troppi.
Alla magistratura il compito di stabilire se si tratta di una furia omicida scattata in quel momento o se tutto era già stato attentamente pianificato dal giovane.
Il dubbio è quello che Pignani potesse essere parte di una qualche setta o qualcosa del genere e, a tal proposito, in questi momenti si sta provvedendo al controllo serrato su tutti i dispositivi informatici del giovane affinché si possa trovare una traccia.
Nella sua mansarda / caverna, dove Andrea è tornato per porre fine alla sua vita, tutto è stato trovato spento, fuori utilizzo. Disconnesso.
Da accertare ancora la posizione della madre, che sembra non abbia denunciato la scomparsa dell’arma, nonostante avesse ricevuto più volte minacce dal figlio. La signora, sconvolta e chiusa nel suo dolore di mamma, si è rifugiata a casa della figlia, la quale, per motivi ancora sconosciuti aveva tagliato ogni tipo di rapporto con il fratello.
Si stanno svolgendo intanto gli esami autoptici sulle vittime per poter restituire i corpi alle famiglie e procedere nei prossimi giorni ai funerali.

Carla Carro

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