STRAGE IRPINIA, LA PREMONIZIONE DI UNA VITTIMA: “SPERO DI ARRIVARE SANA E SALVA”.

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STRAGE IRPINIA, LA PREMONIZIONE DI UNA VITTIMA: SPERO DI ARRIVARE SANA E SALVA.MONTEFORTE IRPINO – “Mia mamma aveva avuto una premonizione. Poco prima aveva chiamato: spero di arrivare sana e salva, sento che qualcosa non va. Eppure siamo stati bene questi 3 giorni”. Rosaria piange a dirotto e si fetta tra le braccia di un altro parente. Viene dal rione Toiano di Pozzuoli. Solo tre vittime sono di una frazione vicina alla città puteolana, Licola. Le storie di rincorrono ma non è facile raccogliere. Nessuno vuol parlare a telecamere accese. Il dolore è troppo forte.

Ma la gente vuole sapere com’è potuto accadere tutto ciò. Sembra che il blocco della trasmissione del bus sia stato raccolto molto prima del luogo in cui ha sfondato in discesa il guardrail. Potrebbe averlo perso per un contatto con altri veicoli. Qualcuno tra i testimoni giura di aver visto il pesante automezzo sfrecciare con una delle porte anteriori aperte. Proprio come se avesse subito un impatto precedente. Se sarà davvero così lo sveleranno solo le telecamere di sicurezza della società autostrade. Quella curva al chilometro 32 è segnalata come molto pericolosa, c’è il limite orario a 80 l’ora che per i mezzi di notevoli dimensioni su riduce a 60 khm. La verità ancora più straziante arriverà soprattutto dalle immagini. Com’è accaduto per il treno deragliato a Santiago de Conpostela in Spagna. Oggi i funerali. Un’altra terribile coincidenza con il sangue versato sull’asfalto del l’Irpinia.

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