VICENDA AUTOVELOX COMIZIANO: ALTRO CHE TROPPA POLITICA

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VICENDA AUTOVELOX COMIZIANO: ALTRO CHE TROPPA POLITICANella generale confusione che si è generata da questa vicenda, sembrano ricorrere alcuni motivetti: C’è chi contesta la poca incisività della protesta, vista come “troppo legale” (salvo scomparire al momento del bisogno); c’è  chi contesta un eccesso di presenza , o “presenzialismo” dei politici (versione negativa: politicanti) locali.

In realtà ciò che probabilmente sfugge è che siamo di fronte ad una vicenda terribilmente politica. L’apposizione di un autovelox su di un arteria di collegamento, limitrofa ad una cittadina di riferimento nell’area come Nola , per altro su di una strada, come emerso dai tanti interventi di avvocati in questa vicenda, che ha piu di un ombra sulla propria definizione tecnico-amministrativa, per non parlare della minima (in)visibilità (non garantita) della cartellonistica, ha un sapore amaro, amarissimo direi. Quello che in effetti  dovrebbe scandalizzare i cittadini non è la troppa presenza , ma forse anche in questa vicenda, la “troppa” poca presenza della politica.

La vicenda ha preso pieghe giurisdizionali, ovvie, e c’è chi paventa l’esposto alla Procura della Repubblica. Insomma l’ennesima sconfitta della Politica. Anche perche di fronte al tentativo che Angelo Sorice (uno dei principali promotori della battaglia) , e di chi lo ha seguito da principio, sta portando avanti, e cioè di annullamento dell’atto amministrativo con il quale è stato apposto l’autovelox , pare che il Comune di Comiziano si stia preparando alla propria “personalissima” battaglia contro i cittadini. Credo che le istituzioni locali dovrebbero smetterla di trincerarsi dietro un rispetto formale della competenza degli altri enti locali(bon ton istituzionale) e scendere in campo duramente in difesa degli interessi dei cittadini. Se è il caso arrivando anche ad interessare il Ministro competente. Perchè o siamo di fronte a centinaia di delinquenti, oppure a centinaia di persone(di cittadini!) gabbate da una legalità usata come grimaldello per battere cassa.Delle due l’una! E se l’opzione è la seconda dovremmo pretenedere che la Politica se ne interessi, non cacciarla dall’agone per possibile “sforamento di campo”…!! Proposte? Iniziare da un incontro pubblico non sarebbe male…ma con la PRESENZA dei politici locali! (Giuseppe Vecchione)

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