Bardolino, un modello di enoturismo

Bardolino, un modello di enoturismo

  • Federica Guerriero

La Città del Vino in provincia di Verona, sul lago di Garda, si prepara alla Festa del Novello, a novembre, e alla presentazione del nuovo Chiaretto a dicembre. Ma il suo appuntamento più importante, la Festa del Vino e dell’Uva, è inserita come unico caso italiano nell’ultima ricerca internazionale Mintel Wine Tourism Report

“Alla Festa del Vino e dell’Uva che si svolge a ottobre ormai da oltre 70 anni contiamo almeno 40mila persone in termini di calici venduti, ma gli enoturisti sono certamente di più”. A parlare è Aristide Avanzini, ex assessore del comune di Bardolino e oggi rappresentante dell’amministrazione nelle Città del Vino, la più grande rete internazionale di territori vitivinicoli ed enoturistici, con oltre 430 Comuni associati.

“Non abbiamo numeri registrati relativi al territorio durante l’anno ma ci dovremo attivare in tal senso per misurare il fenomeno – continua Avanzini –. Posso certamente affermare però che l’enoturismo è in crescita costante. Solo nella mia cantina tra settembre e ottobre ho accolto 60 bus turistici più tutti i visitatori individuali. Numeri in crescita di anno in anno”.

A Bardolino le 15 cantine presenti sono aperte regolarmente all’enoturismo con visite e degustazioni e altri servizi quando disponibili. Partecipano a Calici di Stelle con “Aperitivo sotto le Stelle”, a il Palio del Chiaretto a inizio giugno e agli altri eventi sostenuti anche dall’amministrazione.

Tra i prossimi appuntamenti La Festa del Novello, a novembre, e la presentazione della nuova annata del Chiaretto, a dicembre. In particolare la Festa del Vino e dell’Uva è stata inserita come unico caso italiano nell’ultima ricerca internazionale Mintel Wine Tourism Report 2017.

Per consultare l’Osservatorio sul turismo del vino e altre iniziative www.cittadelvino.it