Borsa e investimenti: quali azioni monitorare nei prossimi mesi?

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Mentre le Borse europee fanno fatica, a causa del lento piano vaccinale e di un ritardo accumulato nella ripresa dell’economia, Wall Street rallenta la sua corsa ma continua a mettere a segno nuovi massimi storici. Il Down Jones si muove intorno alla soglia dei 34 mila punti, lo S&P 500 viaggia sui 4.200 punti e il Nasdaq 100 è sempre più vicino ai 14 mila punti, a dimostrazione del sentiment positivo degli investitori sulle performance dell’economia USA nel 2021.

Gli Stati Uniti infatti hanno superato i 100 milioni di vaccinati con entrambe le dosi, quindi persone interamente immunizzate, risultato che ha permesso di ridurre i decessi dell’80% e iniziare un lento e complesso processo di riapertura. Un ulteriore supporto alla fase rialzista di Wall Street è arrivato dalla Fed, con la Banca centrale statunitense che ha rilevato gli alti prezzi degli asset ma continuerà a sostenere economia e mercati con una politica monetaria espansiva.

I titoli da valutare sulla Borsa USA secondo gli esperti

La Borsa di New York rimane il punto di riferimento per gli investimenti, non solo per le dimensioni della piazza finanziaria americana, ma anche per l’ottimo momento vissuto dal NYSE e le prospettive di crescita per l’azionario USA nei prossimi mesi. Ovviamente, per capire su quali azioni investire è necessario partire dall’analisi tecnica e fondamentale, come spiegato dagli esperti di portali specializzati come CorsoTradingOnline.net, dove trovare guide e approfondimenti utili per conoscere le aziende più interessanti dei mercati finanziari.

Un aspetto interessante riguarda le ultime trimestrali delle aziende tech americane, con risultati eccezionali da parte di molte società quotate, i quali però non si sono tradotti sempre in una crescita della quotazione. Per gli analisti questo risultato è dovuto alle alte aspettative degli investitori nei confronti del mercato azionario statunitense, uno scenario in cui anche una performance a prima vista positiva può essere vista al di sotto delle potenzialità e delle aspettative, di fatto penalizzando un’azienda nonostante risultati operativi in crescita.

È il caso ad esempio di Google, infatti nonostante ricavi record nel Q1 il titolo ha perso il 3% in Borsa. In particolare, l’azienda di Mountain View ha ottenuto nel trimestre ricavi superiori alle attese per il 7%, in crescita del 34% rispetto al periodo precedente, con un utile per azione salito del 66% a 26,29 dollari contro una stima di 15,82 dollari. Stessa sorte è toccata a Microsoft, infatti il titolo ha perso quasi il 4% sebbene la trimestrale indichi un utile per azione superiore alle attese di oltre il 9% e ricavi sopra le previsioni di quasi il 2%.

Risultati analoghi anche per Apple, Tesla e ADM, tutte aziende con performance record nel Q1 sebbene il prezzo in Borsa sia sceso, in quanto per gli investitori queste imprese sono in grado di crescere di più rispetto a quanto realizzato. È innegabile come la fase rialzista di Wall Street, sostenuta dal QE della Fed, stia generando delle aspettative altissime nei confronti di alcune società quotate. Ad ogni modo, secondo gli esperti tra i titoli da valutare con attenzione sulla Borsa di New York ci sono soprattutto tech, bancari e fintech.

L’Europa vede la crescita: ecco i titoli da analizzare

Nonostante il momento non positivo per le Borse europee, le previsioni per le piazze finanziarie del vecchio continente rimangono incoraggianti nel medio e lungo periodo. La Bce ha confermato che manterrà condizioni accomodanti per sostenere la ripresa economica, mentre dai dati macro del primo trimestre sono arrivati alcuni segnali importanti, con la riduzione della caduta del PIL nell’Eurozona e l’aumento dell’inflazione. Secondo gli analisti il secondo trimestre potrebbe far registrare il primo dato in crescita per l’economia dell’Area Euro, con una fase rialzista che dovrebbe essere più marcata nel secondo semestre dell’anno.

In questa ottica tra i titoli da monitorare ci sono soprattutto i bancari, tra cui Intesa, UniCredit, Banco Santander e Commerzbank. Da non sottovalutare sono anche gli energetici, come Eni, Saipem e Repsol, oltre a settore del luxury con Burberry Group e Moncler. Su Borsa Italiana occhi puntati su DiaSorin e Stellantis, con il neonato gruppo automotive che ha ricevuto la conferma del rating buy da Banca Akros e Ubs, con un target price che si aggira tra 18 e 20 euro.

 

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