FEMMINICIDI: quando l’amore uccide.

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Qualcuno si era detto certo che le cose sarebbero cambiate, con la sensibilizzazione, con i “numeri rosa”, con la promessa che “denunciare” sin dal primo allarme sarebbe stato facile.
Le cose purtroppo non vanno così , o comunque, non vanno così nella maggior parte dei casi.
Gli omicidi commessi sulle donne, per mano dei loro mariti, compagni, ex o amanti, aumentano anno dopo anno.
Omicidi efferati, brutali, che rappresentano solo l’apice di una “relazione” che inizia con violenze verbali, psicologiche, per poi passare a quelle fisiche, che diventano sempre più frequenti, per motivi sempre più futili e che spesso riportano al tragico epilogo della morte.
Ragazze , giovani in stato di gravidanza, madri, mogli, sorelle e a loro volta figlie: un “fenomeno” che sembra inarrestabile e chi finisce nella rete di un amore malato si sente sempre più abbandonato e incapace di gestire la situazione.
Nonostante le manifestazioni, nonostante le associazioni istituite come supporto ed aiuto a queste donne, la situazione non sembra cambiare, le vittime sono sempre di più , vittime di quegli omicidi definiti “passionali”, ma che con la passione e l’amore, non c’entrano nulla.

Carla Carro

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