La Giornata Mondiale della poesia istituita dall’UNESCO, traccia la storia e i suoi tempi.

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A Distanza di ventidue anni dalla sua istituzione, la Giornata Mondiale della poesia istituita dall’UNESCO, traccia la storia e i suoi tempi.

Passando da Leonardo, Dante ad Alda Merini, i versi poetici hanno dato sempre più valore alle parole scritte. Forme espressive più belle e antiche utilizzate dall’uomo. La poesia dal greco ποίησις, significa “creazione”, forma d’arte, curata dalla scelta di parole giuste.

L’arte capace di aprire le porte più serrate del cuore, in sentimenti, emozioni, dolore, disperazione.

Non a caso, i versi poetici racchiudono la verità di ciò che realmente siamo, esternato più facilmente con il gioco delle parole.

I poeti sono artisti che, trasformano l’inchiostro delle loro penne, in tele di mille colori.

Attribuendo hai loro versi il conforto delle parole, che proteggono lo sgretolamento di molti valori importanti.

Donando all’incertezza del nostro tempo, sospeso fra la paura del coronavirus, le preoccupazioni per un’economia in ginocchio e il marasma politico, in solide certezze.

Attraverso la poesia la violenza, volgarità, i sentimenti di ostilità, intolleranza e diffidenza, che invadono il quotidiano e scavano abissi tra uomini; trovano nell’amore il collante che avvicina e tesse relazioni umane.

Nella Giornata Mondiale della Poesia abbiamo il compito, di riversare nei versi il coraggio per abbattere lo smarrimento la paura che ci attanaglia, il dolore da addomesticare, il tutto senza mai dimenticare che non si vive senza l’Amore.

La Giornata Mondiale della poesia doni a tutti noi, pienezza e coraggio di affidare alle penne poetiche la forma più alta emozioni e libertà.
Maria Rosaria Ricci

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