LE CASE EDITRICI E LA “ DIFFICILE VITA” DI UNO SCRITTORE.

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I tempi sono cambiati, lo ripetiamo spesso, in qualsiasi settore.
L’arte in generale è cambiata, al passo con la tecnologia anche la musica è cambiata.
Le case discografiche hanno modificato il loro modus operandi e stessa sorte è toccata, purtroppo anche all’editoria.
È sempre stato un ambito particolare, quello dell’editoria, ma oggi “la vita di uno scrittore “ pare lo sia diventata ancor di più.
Molte risultano, infatti, le denunce registrate, specialmente da giovani scrittori emergenti, i quali hanno subito vere e proprie truffe da case editrici o presunte tali.
Le modalità sempre le stesse: si fingono interessati ad un opera, ad un lavoro, mostrano enormi possibilità di successo, ma in realtà cercano di farti firmare un contratto in cui ti impegni a contribuire economicamente alla stampa e pubblicazione dell’opera.
Anche le cifre richieste sono più o meno sempre le stesse: oscillano dai 1800€ ed in qualche caso arrivano anche a 5000€.
Qualcuno ha accettato e si è ritrovato con la stampa di innumerevoli copie in casa.
Sappiamo bene che, chi scrive non è interessato alla parte economica e che ogni lavoro creato è come un bambino che viene messo al mondo ed in quanto tale, il desiderio di ogni scrittore è quello di veder “camminare” quel bambino nelle librerie, sui comodini delle persone, nelle biblioteche comunali.
Questo genere di truffe sono quelle che probabilmente lasciano più segni dentro, perché colpiscono lì, proprio sui sogni.

Carla Carro

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