NAPOLI – Al via lunedì un forum per il Nuovo Messale

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Roma, 22 novembre 2005. Celebrazioni Santa Cecilia. Mons. Crescenzio Sepe celebra la messa.

Lunedì prossimo, 30 novembre 2020, a partire dalle ore 17.00, in diretta streaming sulla pagina facebook ufficiale della Chiesa di Napoli, avrà luogo il convegno promosso dal Vicariato per la Vita Consacrata della Arcidiocesi di Napoli sul tema La bellezza della vita consacrata nella nuova edizione del Messale.

Dopo il contributo dell’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe e l’introduzione del vicario episcopale per la vita consacrata padre Salvatore Farì CM, interverranno monsignor Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, presidente della commissione episcopale per la liturgia della Conferenza Episcopale Italiana(CEI) e membro della congregazione vaticana per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, seguito dagli interventi del professore Francesco Asti, decano della Sezione San Tommaso d’Aquino della Facoltà Teologica di Napoli, e del professore Carmine Matarazzo, direttore dell’Istituto di scienze pastorali della stessa Facoltà, che tratteranno il tema della promozione di una rinnovata spiritualità e di una convinta formazione liturgica, moderati dal professore Michele Giustiniano, responsabile dell’ufficio stampa della stessa Facoltà Teologica. Asti e Matarazzo hanno, infatti, collaborato con i loro saggi ad un libro dal titolo In attesa del “nuovo” Messale, edito dalla Elledici di Torino, uscito a gennaio di quest’anno e giunto già alla prima ristampa nel mese di febbraio.

«Attraverso i testi della nuova traduzione – ha dichiarato padre Farì – è possibile gustare maggiormente la bellezza di quella speciale forma di sequela Christi che è la vita consacrata. La liturgia, infatti, è una dimensione costitutiva della vita consacrata, all’interno della quale questa stessa vita, nutrendosi della Parola di Dio, si fa sempre più feconda divenendo liturgia perenne per il mondo».

«Il tema proposto è originale perché mette in relazione la vita consacrata con la nuova traduzione del Messale», ha sottolineato ancora Farì, dal momento che questo libro liturgico «non è “il libro del prete”», come ha dichiarato monsignor Maniago. Al vescovo di Castellaneta è stato consegnato il compito di ripensare la relazione tra vita consacrata e la celebrazione liturgica della Messa alla luce della terza edizione italiana del Messale romano. Questo libro, infatti, ha affermato il presidente della commissione episcopale per la liturgia della Cei, «è l’applicazione della visione, bella e importante, che scaturisce dall’ecclesiologia del Concilio Vaticano II: la responsabilità è propria del ministro, ma il prete non appartiene a una classe separata, svolge un servizio alla comunità». Insomma, grazie anche all’opera delle consacrate e dei consacrati sarà possibile insistere sull’opera di formazione liturgica di tutto il popolo di Dio, perché con questa nuova edizione siamo in presenza di «un Messale per una Chiesa che cammina sulle orme tracciate dal Concilio e che guarda avanti».

La partecipazione al seminario è aperta a tutti e gratuita: basta collegarsi alla pagina facebook ufficiale Chiesa di Napoli.

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