SALVATORE CIMMINO ED IL SUO IMPEGNO PER LE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

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400 chilometri a nuoto, un giro per le coste italiane, partirà domani, 8 maggio l’impresa del nuotatore Salvatore Cimmino.
Nuotatore estremo, come la sua “impresa”, per una buona e giusta causa: ATTENZIONE ALLA DISABILITÀ e promuovere la cultura dell’inclusione.
Cimmino è stato sottoposto all’ampio azione di una gamba, a soli 15 anni, a causa di un osteosarcoma; a 41 anni ha trovato nell’acqua il suo elemento e nel nuoto una nuova libertà, si è fatto portavoce di tanti disabili, come lui, denunciando la realtà drammatica a cui sono costrette a vivere le persone con disabilità in questo nostro paese.
Troppi sono i disabili abbandonati e troppe volte la società non tiene in considerazione quelli che sono cittadini come tutti gli altri, con qualche fragilità in più , che l’esclusione dalla società tende a rendere anormali.
La speranza è quella che mai più la “società dei buoni” si giri dall’altra parte di fronte alle persone più fragili e bisognose.

Carla Carro

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