AVELLINO. FINANZIAMENTI EUROPEI, L’ON. PATRICIELLO ILLUSTRA LE NUOVE OPPORTUNITA’

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L’importanza dei finanziamenti europei nella strategia nazionale e comunitaria per lo sviluppo dell’economia e del settore delle costruzioni. Se n’è parlato all’ANCE di Avellino con i giovani rappresentanti dei costruttori, insieme all’On. Aldo Patriciello che ha illustrato le novità in materia. “Se vogliamo difendere la competitività del nostro Paese e della nostra Regione dobbiamo investire in ricerca.  – ha detto l’On. Patriciello ai giovani dell’ANCE – Investire in ricerca per un Paese come l’Italia, che investe solo l’1,1 % del PIL in tale ambito, vuol dire portare in Europa progetti italiani che rispondano alle esigenze degli obiettivi UE. Dobbiamo puntare su alcune priorità di ricerca regionale, creando una sorta di ‘road map’ locale che permetta di individuare gli attori e gli obiettivi da portare avanti per mettere in piedi una strategia di anticipazione e non di inseguimento. Il futuro del centro-sud Italia è strettamente legato al rilancio di una cultura imprenditoriale affiancata alle nuove tecnologie, in grado di sviluppare, l’agricoltura di qualità, tipica e biologica, le piccole e medie imprese, soprattutto in relazione al know-how e ai marchi italiani, ed il turismo, soprattutto quello legato all’ambiente e alla cultura. Se le energie presenti saranno adeguatamente sollecitate, coordinate ed utilizzate; se si opererà con maggiore sinergia riducendo la frammentarietà degli interventi, potremo diventare protagonisti in Italia e in Europa. Numerose le opportunità da sfruttare. Horizon 2020, il nuovo programma quadro dedicato alla ricerca, rappresenta pertanto una sfida fondamentale per l’Europa dei prossimi anni per interpretare una nuova visione della ricerca e dell’innovazione in un contesto economico radicalmente mutato. Per la prima volta tale programma raggruppa l’insieme degli investimenti dell’UE per la ricerca e l’innovazione in un programma unico attraverso un insieme di norme omogeneo che mette maggiormente in rilievo le possibilità di tradurre il progresso scientifico in prodotti e servizi innovativi che offrano opportunità imprenditoriali e cambino in meglio la vita dei cittadini. Nel contempo riduce drasticamente le formalità burocratiche semplificando norme e procedure per attirare più ricercatori di punta e una gamma più ampia di imprese innovative. Horizon 2020 affronterà le sfide sociali, contribuendo a colmare il divario tra ricerca e mercato aiutando, ad esempio,  imprese innovative a sviluppare le loro innovazioni tecnologiche in prodotti validi con un vero potenziale commerciale.  La Commissione si impegnerà al massimo per aprire il programma a più partecipanti di tutta Europa, valutando l’opportunità di sinergie con i finanziamenti a titolo della politica di coesione dell’UE. 

Orizzonte 2020 individuerà potenziali centri di eccellenza nelle regioni meno sviluppate e offrirà loro consulenza e sostegno mentre i fondi strutturali dell’UE possono essere sfruttati per ammodernare infrastrutture e attrezzature. Consentirà altresì di promuovere la cooperazione internazionale al fine di rafforzare l’eccellenza e l’attrattività dell’UE nella ricerca, di dare risposte congiunte alle sfide globali e sostenere le politiche esterne dell’UE. Tanti altri i programmi comunitari da quelli dedicati all’energia, al centro della politica comunitaria, al programma COSME che sostiene le imprese che diversamente non avrebbero ottenuto credito dalle banche, al fondi FESR, per l’agricoltura”.

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