BAIANESE. Ottantenni senza vaccino. “Quando vengono messi in discussione la vita e la salute degli anziani credo legittima la protesta e l’incazzatura”

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(Riceviamo e Pubblichiamo).

Egregio Direttore di Bassa Irpinia

Appare evidente che nelle problematiche inerenti la gestione delle “emergenze” Covid  e nello specifico del periodo delle previste vaccinazioni qualcosa  non stia funzionando come auspicato.

Il programma di vaccinazione destinato agli over 80, che ancora nel recente passato, come da ampi spazi giornalistici si considerava COMPLETATO ( maiuscola d’obbligo), lamenta di fatto numerose inadempienze.

La mancata inoculazione del primo vaccino ad ultra 80enni è un reale e riscontrabile fatto. Esempio ne è mia madre (92 anni)  che nonostante le palesate problematiche del sistema di prenotazione online (superate) ed alle successive richieste comunicazioni e solleciti, si ritrova ancora oggi 23/03/2021 in balia delle inefficienze del sistema,  in mancanza di ogni pur educato, legittimo riscontro e/o comunicazione.

Sappiamo che non si tratta di caso isolato e questo aggrava la responsabilità dei preposti a queste importanti ed indispensabili esigenze a tutela degli anziani.

Ci riconosciamo da sempre popolo tollerante e comprensivo, siamo sempre pronti a sopportare e supportare la mancanza di competenze e professionalità, ma quando vengono messi in discussione la vita e la salute degli anziani credo legittima la protesta e l’incazzatura.

E’ mai possibile che non si possa fruire di un interlocutore capace di offrire risposte e soluzioni?

E’ mai possibile che a pagare e soffrire devono essere sempre le categorie più deboli e vulnerabili?

Ci si chiede tristemente ed impotenti chi sono coloro che rimangono impunemente e vergognosamente responsabili di siffatte disfunzioni.

Cordialmente

Alessandro Tedeschi

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