BAIANESE. Vaccini a domicilio per gli over ottanta: lo sdegno e la rabbia di Salvatore Alaia

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Ancora una volta mi tocca ricorrere ad una celebre frase di un famoso filosofo tedesco  Imanuel Kant che rivolgendosi all’essere umano sosteneva: “Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo”. Ed è per questo che nel profondo dei ricordi non ho alcuna intenzione di dimenticare tutti quei soggetti fragili che da oltre un anno chiusi nelle loro case che si sono trasformate in  vere e proprie prigioni, attendono con trepidazione la somministrazione del vaccino. Un nodo da sciogliere da parte dell’ ASL di Avellino che deve affrontare con maggiore determinazione, in questo momento di emergenza sanitaria, un aspetto rilevante  a tutela della salute di persone  che non solo hanno rappresentato la storia del nostro paese ma soprattutto nel rispetto di quel valore fondamentale che risponde alla parola “DIGNITA’. Questo è quanto dichiarato dall’ex Sindaco di Sperone il Dott. Salvatore Alaia che non riesce a tollerare questi ritardi che compromettono lo stato di salute di persone fragili che tra mille difficoltà, dopo una vita di sacrifici, devono sopportare quella che possiamo definire una vera e propria umiliazione nella piena e assoluta mancanza di rispetto di uno degli articoli portanti della nostra Carta Costituzionale che risponde al diritto alla salute come interesse non solo del singolo, ma soprattutto dell’intera collettività ( Articolo 32Costituzione).

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