BAIANESE. Vaccini AstraZeneca rifiutati anche nel mandamento, ma non solo. Lamentele e denunce

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Anche nel baianese sembra essersi diffusa la psicosi contro i vaccini AstraZeneca, in particolare per la pubblicità negativa fatta dopo la sospensione del noto marchio per alcuni giorni dall’EMA, onde valutare meglio gli effetti collaterali  dopo la somministrazione. L’Istituto Europeo  dopo verifiche attente ha ribadito la non correlazione con i decessi segnalati e autorizzato la ripresa nel piano vaccinale. Nonostante ciò anche al punto vaccinale di Mugnano del Cardinale non pochi sono quelli che rinunciano alla dose assegnata  e chiedono di optare per Pfizer o Moderna, dichiarandosi soggetti fragili  anche senza esserlo. Dichiarazione di fragilità che va attestata però dai medici curanti a cui vengono rispediti dal centro i prenotati con molta facilità, senza neanche un’opera di persuasione, forse al solo scopo di esentarsi da ipotetiche responsabilità. I medici di base, infatti,  in questi giorni si vedono pressati da richieste di attestazione di fragilità.

Alcuni medici ci hanno segnalato che in questi ultimi giorni sono presi d’assedio dai loro pazienti per ottenere queste attestazioni “fasulle”, al cui rifiuto danno vita a non pochi screzi. Una situazione che sta creando non pochi problemi e che andrebbe risolta a priori presso il punto vaccinale evitando di rispedire a casa gli utenti troppo facilmente e senza spiegare loro l’inesistenza dei rischi.

Ma oltre al caos causato da AstraZeneca ci vengono segnalate altre incongruenze al Centro Vaccinale di Mugnano del Cardinale, come il caso portato alla ribalta della lettera denuncia (pubblicata a parte https://www.bassairpinia.it/attualita/mugnano-del-cardinale-medico-somministratore-di-vaccini-pretestuoso-e-zelante/ ) di un vaccinato non autosufficiente a cui, in un primo momento, era stato negato il diritto alla vaccinazione dell’accompagnatore seppure nell’elenco dei convocati. Solo dopo non poche ed inutili discussioni il vaccino è stato inoculato,  non  comprendendo i motivi di un iniziale rifiuto. Il medico vaccinatore infatti deve limitarsi solo a inoculare il vaccino ai soggetti presenti nell’elenco di prenotazione e non certamente discutere se il prenotato ha o meno diritto alla dose assegnata. Infatti nel piano vaccinale rientrano nel target prioritario “i familiari conviventi e i caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita  o a contratto”.

Sarà forse lo stress causato da un’emergenza che perdura oramai da più di un anno, ma una cosa è certa: questa Pandemia ha cambiato anche molto il modo di rapportarsi tra le persone.

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