Ciarambino:“PO al Policlinico già previsto da piano ospedaliero, De Luca chiarisca tempi”

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La vicepresidente del Consiglio regionale: “Reddito di cittadinanza dà da mangiare a 250mila famiglie campane, ma per governatore sottrae camerieri a hotel”

“Apprendo con soddisfazione che, dopo anni in cui ne invochiamo l’apertura, anche il presidente della Regione Campania si dichiari disponibile ad istituire un pronto soccorso al Policlinico universitario. Al contempo, leggendo le sue dichiarazioni, mi preoccupa che non si definiscano le tempistiche né si tracci un percorso. È dunque indispensabile che il governatore chiarisca i tempi di attuazione, tenuto conto che il piano ospedaliero, contrariamente a quanto da lui dichiarato, già prevede la possibilità di inserire nei percorsi di emergenza anche le aziende ospedaliere universitarie. Dunque, basterebbe la stipula di un protocollo per mettere a disposizione della rete emergenziale un presidio che vanta le migliori specialità, contribuendo al contempo a migliorare la qualità della formazione degli studenti in medicina. Peccato non aver dato seguito alla nostra proposta di oltre un anno fa, quando gli ospedali erano saturi e i malati Covid venivano rispediti a curarsi a casa, mentre al Policlinico c’era una disponibilità centinaia di posti adeguatamente attrezzati, spazi ampi per differenziare i percorsi e personale altamente specializzato”. Lo dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.

“Il reddito di cittadinanza che per il governatore sottrarrebbe camerieri a ristoranti e hotel – aggiunge Ciarambino – è quella stessa misura grazie alla quale nella sola Campania oltre 250mila famiglie hanno potuto mettere un piatto a tavola dall’inizio della pandemia ad oggi. Un periodo in cui, con la quasi totalità della attività chiuse, sarebbe stato impossibile trovare anche solo un impiego saltuario. Piuttosto che attaccare un provvedimento che ha dato da mangiare a tanti, il presidente concentri le energie a creare lavoro in Campania, che continua ad essere maglia nera per l’occupazione. Da parte nostra siamo disponibili a un confronto e a dare il nostro contributo di idee e proposte”.

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