Forino (Av): Perna e Capriati abbandonano il Consiglio Comunale. Divergenze con l’ Amministrazione Olivieri. Ecco il comunicato.

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“Come dalle note del protocollo generale N°1679 e N°1875 dell’ 8 e 18 marzo c.a., è chiaro ed evidente come la costituzione del gruppo consiliare autonomo “Insieme per Forino”, sottoscritta da noi consiglieri Perna e Capriati, pone delle questioni degne di riflessioni.
La nostra volontà di assumere una posizione in piena autonomia e in altrettanta piena libertà, deriva da tante riflessioni maturate con consapevolezza e al seguito di variegate dinamiche di ragionamento e discussione interne alla passata maggioranza.
Come ribadito nelle brevi motivazioni già espresse giorni fa, sono a nostro avviso venute meno le condizioni di un ragionamento comune e i presupposti originari che hanno dato il via al nostro impegno ad amministrare.
Ribadiamo con forza i tentativi fatti per generare una discussione su metodo, obiettivi, identità, diversità; tutti sfumati e vaporizzati nell’insistere di un non metodo, di nessuna direzione, di nessuna presa di posizione nei vari aspetti delle questioni in gioco, eccetera.
Non va annoverata tra le motivazioni della nostra scelta la questione delle deleghe, da noi volontariamente rifiutate a tempo debito, a seguito del mancato impegno di rilancio, che avrebbe dovuto immediatamente seguire la costituzione della nuova giunta, e che fino ad oggi non è avvenuto. Il fare tanto per fare lo lasciamo ad altri.
Abbiamo più volte marcato aspetti basilari come la consapevolezza dei ruoli e le funzioni istituzionali. Quest’ultime relegate a pura formalità e private della sostanza che il processo democratico gli concede, con una conseguente confusione su cosa sia un amministratore e quale sia la sua attività.
Questione che andrebbe chiarita, e che merita risposte oltre che riflessione, è come la maggioranza attuale si mostra e a questo consiglio e ai cittadini forinesi. Ci riferiamo alla figura del capogruppo, inesistente dallo scorso luglio (otto mesi) e a come si intende proseguire d’ora in avanti. Anche questo aspetto è sintomo di carenza istituzionale e di assenza di interazioni tra le stesse istituzioni costituite; Istituzioni che seppure a volte percepite solo nella formalità, sono il frutto dell’evoluzione della democrazia che ci ha portato fino ai giorni nostri e della quale noi siamo figli. Ma al netto della questione capogruppo ci chiediamo quale sia davvero lo stato di salute della maggioranza consiliare che numericamente appare ancora in attivo, ma di fatto matura incertezza nel divenire.
Esempio di mancanza di metodo e direzione, è il totale abbandono dei Forinesi di Celzi e Petruro, lasciati troppo spesso nel dimenticatoio, scaricando sui due delegati le incessanti istanze quotidiane di tutte le problematiche irrisolte o mai affrontate.Breve accenno va da noi fatto anche sulla questione che ci vede ora nella nostra autonomia consiliare e dunque dall’atro lato. Sbaglia chi pensa che il nostro percorso si leghi alle necessità del gruppo di minoranza e respingiamo, con educazione e rispetto, presunti legami
o interazioni di ogni genere con i componenti che la costituiscono. Noi non siamo alla mercè di nessuno e rifiutiamo categoricamente, e sempre con educazione, qualsiasi richiamo
o offerte che ci pervengono in tal senso. Siamo in grado di affrontare le questioni con l’identità che ci contraddistingue e non siamo qui a fare operazioni di mercato e progetti futuristici insensati. Conserveremo la nostra integrità nel contesto che ci siamo scelti.
Ancora una nota a termine di quanto detto va fatta, e riguarda il nostro approccio a essere costruttivi e propositivi. Questa propensione va a pari passo con la definizione che la maggioranza stessa darà di se, chiarendo tutti gli altri aspetti che ancora nascondono divisioni o crepe. Dunque, per avere dialogo e ragionamento, occorre che la maggioranza ci dica quanto è salda nelle sue intenzioni di andare avanti.
Se avremo modo di farlo, arricchiremo il contesto amministrativo di proposte concrete. Partendo dalla salubrità della nostra aria e della nostra terra si potrà arrivare a sostenere tematiche volte a migliorare la nostra vita sociale, a incentivare gli spazi culturali e sportivi, di aggregazione quando la pandemia sarà il passato, di supportare le fasce più deboli, di coinvolgimento i giovani, di motivare agli ultimi.
Siamo intenzionati dunque a costruire, non a demolire. Ma neanche a vegetare. Ognuno nella maggioranza, a cominciare dal Sindaco, prenda coscienza del presente, per chiarificare lo stato dei fatti e tutte le possibilità: da quella di poter continuare ad amministrare serenamente a quella ,in caso contrario, di fermarsi e riflettere con intelligenza e consapevolezza”.

Gruppo Insieme per Forino

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