INAIL, MORTI SUL LAVORO 2021: +11,4%.

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Secondo l’INAIL, sarebbero almeno due le “morti bianche”, ovvero le persone che perdono la vita sul posto di lavoro, quelle morti di cui quasi nessuno parla mai, eppure i dati sono disarmanti.
Ad accendere i riflettori , proprio all’indomani del Primo Maggio, su questa triste realtà, è stata la morte, drammatica e shockante, della giovanissima Luana D’Orazio, appena ventiduenne, operaia in una fabbrica tessile toscana, che è stata letteralmente risucchiata da un macchinario durante il turno di lavoro.
A distanza di poco più di ventiquattro ore, un’altra vittima, un altro incidente. Questa volta a Brescia, questa volta un operaio di quarantadue anni.
Stessa modalità. Stesso epilogo.
Morti inaccettabili , fatalità che spesso non trovano un responsabile, ma che lasciano famiglie squartate dal dolore senza un perché, che ci ricordano l’esigenza di maggiori controlli e tutele per i lavoratori.
Affinché non accada ancora.

Carla Carro

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