Mugnano – Lettera alla Comunità di don Giuseppe Autorino

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Il periodo storico che stiamo vivendo è complesso dal punto di vista sanitario, economico e sociale e ciò ci dovrebbe spingere ad essere più comunità ad aiutare gli altri, non attaccandoci ai beni materiali. Soffermandosi sulle necessità della collettività il parroco Don Giuseppe Autorino ha scritto una lettera, di proprio pugno, alla Comunità mugnanese, che leggerà nelle messe odierne. Il presbitero ci ha dichiarato: “Ci sono scelte, che probabilmente non costituiscono una novità, ma si impongono, oggi più che mai, per la loro importanza.
Anzitutto la necessità di camminare insieme , individuando le priorità su cui fermarsi a riflettere
per poi agire. La seconda scelta di fondo è la necessità di essenzializzare larga parte dei nostri percorsi e delle nostre proposte. Infine, è importante, nell’attuale momento storico, impegnarsi a fare rete con tutte le realtà, anche quelle del mondo civile e sociale, per _“organizzare la speranza”.

Lettera aperta
Carissimi fratelli in Cristo della Comunità Interparrocchiale di Mugnano del Cardinale, ancora una volta siamo chiamati a restare uniti nel cammino pastorale del nostro paese per poter portare avanti il percorso cristiano nella fede in Cristo Risorto. 
Un cammino per nuovi stili di vita dove l’annuncio del vangelo e l’amore per Gesù deve stare al centro, come pilastro portante per supportare il nostro depositum fidei inteso come quell’unico patrimonio di tutte le verità, sia in ordine alla conoscenza (fede) che al comportamento (morale), insegnate agli Apostoli da Gesù Una fede non rappresentata, ma vissuta nella vita quotidiana: la pandemia ci ha insegnato che non siamo niente e che non siamo nessuno, e che tutti siamo vulnerabili, mettendo in evidenza i nostri limiti umani in modo che anche chi si arrocca sul piedistallo della potenza economica e delle certezze terrena ha dovuto retrocedere nella sua onnipotenza umana. L’unica certezza che ci resta in questo tempo di precarietà è il nostro buon Dio che ci dona una vita piena anche nel mezzo della tempesta, imparando a guardare positivamente le situazioni che si vivono nelle nostre realtà. Spesso siamo sottomessi alle logiche umane che non danno spazio a Dio che lasciano il Padre Eterno fuori dalle nostre certezze. Lui solo può e Lui solo deve intervenire per ristabilire gli equilibri, Lui solo è l’essenza della vita umana. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo un’unica famiglia cristiana alla scuola di Gesù come ci insegnano i nostri patroni: la Vergine Madre e S. Filomena. Dobbiamo accogliere l’esortazione di san Paolo alla chiesa di Corinto quando invita i cristiani a restare uniti senza creare divisioni: “…mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!». Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati? Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo;” (prima lettera ai Cor1, 11-17)
Quest’anno pastorale si inserisce in un particolare periodo storico, contrassegnato, purtroppo, dalla pandemia ancora in corso, che ci ha posti di fronte a scenari assolutamente inaspettati, urgenze cui far fronte, emergenze in campo sociale, economico, sanitario, educativo. Anche la nostra comunità ha risentito di questa fase di isolamento, disagio, difficoltà. Però, dopo un primo momento di smarrimento, ciascuno ha provato a mettere in campo ogni risorsa possibile per rispondere degnamente all’emergenza, esprimendo soprattutto vicinanza alle persone, nei modi e nei tempi ritenuti necessari per non perdere il contatto con Gesù e la sua Parola e per mantenere vive, anche a distanza, le relazioni umane. 
DIOCESI DI NOLA COMUNITA’ INTERPARROCCHIALE DI MUGNANO DEL CARDINALE
Ci sono scelte, che probabilmente non costituiscono una novità, ma si impongono, oggi più chemai, per la loro importanza. Anzitutto la necessità di camminare insieme, individuando le priorità su cui fermarsi a riflettereper poi agire. È urgente convergere su alcune importanti priorità, da declinare secondo il proprio carisma e le proprie peculiarità, per non continuare a procedere su vie parallele. Questo comporta lo sforzo di pensare, elaborare insieme gli obiettivi da perseguire. 
La seconda scelta di fondo è la necessità di essenzializzare larga parte dei nostri percorsi e delle nostre proposte. Abbiamo sperimentato in questo tempo quanto sia importante individuare insieme ciò che veramente vale la pena di promuovere, tenuto conto delle nuove e sopravvenute esigenze personali e collettive. L’essenzialità va assunta come cifra di una Chiesa che riduce  la quantità a favore della qualità, con la consapevolezza che annunciare la Buona Novella esige la capacità di coniugare senso del limite e senso di responsabilità. Un’essenzialità che si gioca anche sul versante spirituale: meno devozionismi, meno attenzione esagerata a pratiche rituali, a favore
di una fede più sostanziale, che dia senso e direzione alle nostre vite. Infine, è importante, nell’attuale momento storico, impegnarsi a fare rete con tutte le realtà, anche quelle del mondo civile e sociale, per “organizzare la speranza”, intrecciando competenze e risorse, rafforzando il rapporto con le istituzioni, coordinando la presenza sul territorio, rivalorizzando le nostre risorse religiose (santuario di S. Filomena), artistiche (opere d’arte che si conservano nelle nostre bellissime chiese) e gastronomiche (salumi, olio, nocciole di Mugnano del Cardinale), paesaggistiche (percorsi naturali e bellezza urbana) contribuendo a ricreare una immagine di comunità che sostiene, supporta, accompagna. È fondamentale il ruolo della realtà ecclesiale locale nella promozione di tutti gli organismi e i tavoli di confronto che si dedicano a far crescere la cultura della cittadinanza attiva, della legalità e del rispetto dell’ambiente. La Vergine Maria e S. Filomena ci assistano nel nostro cammino comunitario.

Il parroco
Don Giuseppe Autorino

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