Nola, ha salutato l’animatrice dell’ambientalismo territoriale. Carmela Roberto Masucci, quando la dedizione all’insegnamento si declina con l’esercizio della cittadinanza attiva

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di Gianni Amodeo

E’ stato istituito, nell’agosto del 2005 con decreto sottoscritto dal dottor Felice Napolitano, sindaco pro tempore, l’Albo d’onore per il conferimento del Premio Città di Nola, simboleggiato dal Giglio  che ne sintetizza e dispiega i valori identificativi di storia e cultura; un riconoscimento premiale che si è venuto rinnovando di anno in anno con importanti cerimonie nel Palazzo comunale, a piazza Duomo,  restando sospeso  nei duri tempi che si vivono nell’emergenza sanitaria  e nelle cupe criticità, innescate dalla  della pandemia planetaria della Sars-Cov2.

Nola, ha salutato l’animatrice dell’ambientalismo territoriale. Carmela Roberto Masucci, quando la dedizione all’insegnamento si declina con l’esercizio della cittadinanza attiva E’ l’Albo d’onore che rende omaggio a coloro che nell’Università, nella Scuola, nelle professioni, nelle articolazioni dello Stato e della pubblica amministrazione, nelle attività produttive si siano resi-e si rendano- benemeriti verso la Città, concorrendo  al suo lustro, alla promozione dei suoi valori e al miglioramento delle generali condizioni della vita sociale. E nell’ Albo d’onore dei cittadini benemeriti figura  per il mondoScuola, la professoressa Carmela Roberto Masucci, insignita nel 2010 dell’importante tributo iconico- lo stilizzato Giglio– rappresentativo della Nolanità, con Geremia Biancardi, sindaco pro tempore. Un riconoscimento, per attestare l’operoso e proficuo impegno professionale, interamente dedicato con fervida competenza e padronanza cognitiva all’insegnamento delle Scienze naturali, di cui la professoressa Carmela Roberto Masucci è stata titolare di cattedra per  lungo corso d’anni, sempre con immutato entusiasmo a servizio delle giovani generazioni, nel Liceo statale “Giosuè Carducci”; impegno  che  dispiegava con quel largo e coinvolgente ventaglio di conoscenze e quella calda capacità d’ascolto, che le erano peculiari e che costituiscono il suo retaggio ben impresso  nei ricordi di coloro che  ne hanno conosciuto e seguito, insegnamento e metodo. Un retaggio che rifulge  vivido e intenso proprio ora che se n’è andata, quasi in punta di piedi, con quella discrezione e pacatezza che erano tratti distintivi del suo stile e del suo modo di porsi in relazione con gli altri e nei dibattiti culturali nelle piazze e nelle sedi Circoli ed associazioni culturali.

Uno stile, quello della professoressa Carmela Roberto Masucci, che in tanti hanno avuto modo di conoscere nelle molteplici iniziative e attività d’informazione, che, tra gli anni ’80 e i primi scorci dell’iniziale decennio del Terzo Millennio, si sono venute sviluppando sul territorio e in città, per diffondere la cultura ecologica e il sano  ambientalismo, a fronte delle distorsioni del sistema-rifiuti praticato e dell’aggressiva distruttività gestionale di Paenzano1 e Paenzano-2, per anni utilizzate come mega-discariche di rifiuti indifferenziati, per non dire  delle problematiche generate dall’attività delle cave a Casamarciano e a Polvica, dal fenomeno di Mal’aria prodotto dal persistente ristagno delle polveri sottili. Una partecipazione, la sua, connotata sempre da interventi e riflessioni costruttive del discorso pubblico, guardando al positivo praticabile e possibile, per la migliore vivibilità dell’ambiente, la casa di tutte le forme e specie viventi.

 Un background, che, fuso con quello del metodo conoscitivo delle Scienze naturali, ambito dell’attività professionale nelle aule del “Carducci”, non a caso è stato determinante nei decenni scorsi per la nascita della sezione cittadina di Legambiente. Una solida e importante presenza che sviluppa con congruità d’impegno il suo percorso sociale di promozione della tutela e dell’educazione ambientale, da vero presidio e sentinella del territorio; un campo d’azione, sempre articolato e interessante, in stretta sintonia con le significative manifestazioni del Circolo La Cicala, che, con opportuna decisione, ha annunciato la messa dimora  di un albero– probabilmente nella Villa comunale, previe le prescritte autorizzazioni- in memoria della professoressa  Carmela Roberto Masucci, attiva testimonianza del rapporto che coniuga il lavoro culturale con le istanze della cittadinanza attiva, per concorrere all’affermazione del bene comune nella libera  convivenza, incardinata nel primato dell’etica pubblica.     

 

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