Registro delle imprese: si conferma, nel 2017, il rallentamento della diminuzione delle imprese agricole (

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Le imprese agricole iscritte nel Registro delle Imprese rappresentano, per fatturato, diversificazione organizzativa (svolgimento anche di attività connesse, come vendita diretta, agriturismo, ecc.) e, soprattutto, relazione con il mercato, la dimensione realmente imprenditoriale dell’agricoltura. Le aziende agricole rilevate dall’Istat sono più delle imprese agricole iscritte al Registro delle Imprese perché l’Istat prende in considerazione anche quelle che producono prevalentemente per l’autoconsumo.
Diversamente dagli altri settori economici, per l’agricoltura l’evoluzione del numero delle imprese attive nel settore risentono:
– del fattore limitante costituito dal suolo coltivato (SAU – Superficie Agricola Utilizzata), che tende comunque a diminuire (-5,7% nel 2013 rispetto al 2000) in conseguenza della cessata coltivazione dei terreni più “difficili” e della crescente urbanizzazione;
– della tendenza positiva per cui le aziende agricole diminuiscono (-38,5% nel 2013 rispetto al 2000) più del numero delle imprese agricole (-25,9% nel 2013 rispetto al 2000), per la prevalente cessazione delle piccole che producono soprattutto per l’autoconsumo, mentre aumenta (+53,4% nel 2013 rispetto al 2000) la superficie media per azienda.
Pur in mancanza di dati aggiornati (gli ultimi resi disponibili dall’Istat per le aziende agricole si riferiscono al 2013) è evidente che il rapporto “imprese/aziende” agricole (tabella 2) tende, in periodo recente, a crescere (+20,8% nel 2013 rispetto al 2000), ma sempre più lentamente: nel triennio 2010-2013, aumenta solo di 0,4 punti percentuali quando fra il 2000 e il 2010 la variazione era di 8,8 punti percentuali.

Nel 2017, le imprese agricole attive (non cessate, sospese, liquidate, fallite, ecc.) iscritte al Registro dell’Imprese diminuiscono, rispetto all’anno precedente, dello 0,35%. Si conferma dunque il rallentamento della riduzione in corso da diversi anni (-12,4% fra il 2010 e il 2017), per il terzo anno consecutivo inferiore all’1% e da due anni intorno allo 0,35% (media annuale del triennio 2015-2017, – 0,56%). In precedenza la flessione annuale media era stata del 2,86%, con una punta del 4,1% nel 2013. Pur differente per valori assoluti (+8.500/8.800 unità), il totale delle imprese registrate segue un andamento sostanzialmente analogo a quello delle imprese attive.

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