Forino (Av): Confermati anche per quest’anno tre Alberi Monumentali

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In base al Decreto n. 171 del 3 Agosto 2020 Regione Campania e Ministero Politiche Agricole e Forestali anche Forino per questo anno conferma TRE importantissimi e preziosissimi posti nel Decimo elenco Regionale e Nazionali nei “ MONUMENTI ALBOREI ITALIANI “ TRE. Tra questi rientrano, il Platanus acerifolia (Aiton) (Platano Comune) di LARGO PONTE Circonferenza fusto: 432 cm Altezza: 20,0 m È collocato all’ingresso della porta secondaria del vecchio borgo di Forino, circondato da mura e storicamente dominato da famiglie nobili come gli Orsini e i Caracciolo. Accoglie turisti e visitatori in un viaggio tra storia, tradizioni, ambiente e cultura. Ha più di 150 anni e rappresenta con l’architettura circostante, uno scenario paesaggistico di impronta storica e culturale di forte impatto scenografico. Punto centrale di via Largo Ponte, prospettico all’asse viario tra via del Gelso, Via Murato e Via Pezze. Il Platano è parte integrante del borgo. A questo segue il Tilia x vulgaris Hayne syn Tilia intermedia DC (Tiglio intermedio)Circ. fusto: 433 cm Altezza: 25,0 m situato nel piazzale antistante la Colleggiata della Santissima Annunziata e fiancheggiante il cimitero comunale. La chiesa appartiene al periodo rinascimentale del XV secolo e presenta un impianto a tre navate con una facciata del tipo a capanna con portale in marmo bianco dal timpano spezzato. Il complesso è situato alle porte del centro abitato del Comune di Forino. Infine il Tilia x vulgaris Hayne syn Tilia intermedia DC (Tiglio intermedio)Circ. fusto: 541 cm Altezza: 32,0 m di Petruro di Forino. Il tiglio da secoli, sovrasta il piazzale antistante la Chiesa di San Felicissimo, sita a Petruro di Forino. Da anni, simbolo della comunità petrurese, ha ricoperto il ruolo della fede cristiana. Sotto la sua chioma, di grandi dimensioni, ha avvolto come in una struttura architettonica, il popolo petrurese che per anni si è recato li, per assistere alla Santa messa, e ritrovo nei secoli di giovani anziani e bambini.Promuovere la conoscenza e la cura di questi Alberi Monumentali nostri ” VERDI PATRIARCHI” è utile a garantirne la loro stessa tutela, ma anche fonte di attrazione verso la promozione territoriale locale che grazie a questo ulteriore elemento di attrattiva turistica impreziosisce il nostro territorio, il quale insieme ad altre peculiarità, deve ambire a quel rilancio socio, culturale, culinario ed ambientale che sicuramente merita la nostra Forino ai massimi livelli provinciali, regionali e nazionali insieme ad altri grandi e vere eccellenze. DANIELE BIONDI

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