MUGNANO DEL CARDINALE. E’ festa per Santa Filomena, la sua storia

adsense – Responsive Pre Articolo

MUGNANO DEL CARDINALE. E festa per Santa Filomena, la sua storiaOgni anno il 10 Agosto a Mugnano del Cardinale (AV) si svolge una festa in onore di Santa Filomena. Secondo la tradizione, Filomena visse nel III sec. d. C: era figlia di un re della Grecia che insieme alla moglie si era convertito al cristianesimo. Filomena fece voto di castità a 11 anni: chiesta in sposa dall’imperatore Diocleziano per motivi politici, rifiutò il matrimonio e venne imprigionata. Rinchiusa nelle carceri, dopo37 giorni le apparve la Vergine ad annunciarle che, trascorsi 40 giorni, sarebbe stata esposta a vari martiri, uscendone indenne. E così fu: esposta nuda alla flagellazione, il giorno successivo fu miracolosamente sanata; condannata al martirio delle frecce, queste tornarono indietro sugli arcieri; legatale un’ancora al collo e gettata nel Tevere, gli Angeli spezzarono la corda salvandola. Il rito in onore di S. Filomena, celebrato la seconda domenica di Agosto, ha valore fortemente identitario per il popolo di Mugnano del Cardinale, al punto che, per assistere alla manifestazione, spesso gli emigrati mugnanesi rientrano in paese. I protagonisti di questa ritualità festiva sono i “battenti”: si tratta di fedeli così chiamati  per il fatto che battono continuamente i piedi a terra in modo ritmico e cadenzato. Sono scalzi e indossano un costume tradizionale costituito da canottiera e pantaloni bianchi e da  una fascia rossa in vita (i colori della purezza e del martirio), annodata al fianco con la scritta S. F., in onore della Santa. I battenti, che vengono a piedi dai paesi limitrofi, arrivano in mattinata al santuario di S. Filomena, posto nella piazza principale, portando offerte come mazzi di fiori, ceri e “toselli”: questi ultimi sono apparati effimeri o costruzioni simboliche di dimensioni e forme diverse, decorate con nastri, carta, conchiglie. Alcuni portano la grande statua della Santa. Il “capo paranza*” al suono di una trombetta dirige la marcia. I devoti salgono in ginocchio la scalinata di accesso al santuario, avanzando, sempre in ginocchio, o carponi, fino all’altare. Si avvicinano alla statua raffigurante la santa e si abbandonano a pianti, preghiere, invocazioni: non è raro che  alcuni entrino in uno stato di trance convulsiva. A mezzogiorno si svolge la Santa messa e nel pomeriggio la processione. Il 21 Agosto, infine, si svolge una festa in onore di Pio X, che si fece promotore del culto della Santa.

* Il termine paranza deriva dalla voce meridionale paro, paio, e sta ad indicare due barche che procedono in coppia per pescare. Successivamente il termine viene usato per indicare l’equipaggio di tali imbarcazioni e, per estensione, qualsiasi compagnia, società, gruppo.V.N

adsense – Responsive – Post Articolo