Il cyberbullismo è un fenomeno inarrestabile. Uniamoci per dire basta

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di Petrella Pasquale – Istituto Comprensivo Statale F.lli Mercogliano – C. Guadagni Cimitile (Na)

Con il termine cyberbullismo (bullismo elettronico o bullismo internet) si indicano quegli atti di bullismo e molestia che vengono compiuti attraverso i nuovi mezzi di comunicazione come: cellulare, chat, forum, e-mail, ecc…

Le classiche tipologie del cyberbullismo sono:

· il flaming (messaggi online violenti e volgari);

· le molestie (spedizione ripetuta di messaggi insultanti);

· denigrazione (sparlare di qualcuno);

· sostituzione di persona (farsi passare per un’altra persona);

· inganno (ottenere la fiducia di qualcuno con l’inganno e riportare le sue informazioni ad altre persone);

· esclusione (escludere deliberamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione).

Sono coinvolti al cyberbullismo i ragazzi/e tra gli 8/9 anni.

Le caratteristiche tipiche del bullismo sono l’intezionalità, la persistenza nel tempo, l’asimmetria di potere e la natura sociale del fenomeno, ma nel cyberbullismo intervengono anche altri elementi come: l’ impatto (la diffusione di materiale tramite internet è incontrollabile e non è possibile prevedere i limiti), la possibile anonimità (chi offende online potrebbe tentare di rimanere nascosto dietro un nickname e cercare di non essere identificabile), l’assenza di confini spaziali (il cyberbullismo può avvenire ovunque invadendo anche gli spazi) e l’assenza di limiti temporali (il cyberbullismo può avvenire a ogni ora del giorno e della notte).

Sempre più spesso il cyberbullismo è collegato al bullismo tradizionale. Si stima che il 34% del bullismo è online, in chat .

Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su internet è cyberbullismo: e far circolare delle foto spiacevoli o inviare e-mail contenenti materiali offensivo può costituire un danno psicologico.

In italia, secondo l’ indagine nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza pubblicata nel 2011, un quinto dei ragazzi ha trovato su internet informazioni false sul proprio conto raramente, qualche volta o spesso.

E con minor frequenza si registrano casi di messaggi, foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi.

Secondo me il cyberbullismo lo dobbiamo combattere tutti insieme: tutte le persone contro i cyberbulli.

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