GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI INFERMIERI: FLI EROI AI TEMPI DEL COVID.

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Abbiamo imparato ad evitare gli assembramenti, ad indossare le mascherine fuori casa, ci siamo abituati a restrizioni e divieti, allo smart working, a festeggiare compleanni e ricorrenze varie in videochiamata, le riunioni in videoconferenza, abbiamo radicalmente cambiato le nostre abitudini, con sofferenza, ci siamo lamentati per una vita che sembrava non ci appartenesse più, ci siamo sentiti tutti un po’ “vittime” di questo Covid, ma in realtà, le vere vittime- se così si può dire- sono loro, tutti i sanitari che hanno lavorato ininterrottamente per combattere questo mostro sconosciuto.
Gli infermieri che hanno rinunciato alle ferie, hanno aumentato il carico di lavoro senza esitare ed hanno dovuto , in troppi casi, colmare buchi che con gli anni sono diventate voragini,per mancanza di personale e mezzi concreti per lavorare.
Il covid ha colpito il nostro paese quando il sistema sanitario era ridotto all’osso eppure non si sono mai fermati. Non hanno mai mollato. Non hanno mai approfittato del momento per chiedere contratti più adeguati o attrezzature meno obsolete.
Nei primi mesi di pandemia, c’è stata una forte attenzione nei confronti di questi lavoratori, ma con il passare del tempo, l’attenzione sulle loro condizioni lavorative è andata sempre più scemando, per lasciare spazio a quelli che sono problemi “più urgenti” da risolvere.
Oggi si festeggia la giornata internazionale dell’infermiere e sembra più che dovuto ringraziare questi “angeli” che ogni giorno si spendono a favore di chi ne ha bisogno, senza considerare orari, giorni di feste e senza manco tener conto della stanchezza fisica e mentale, non solo ai tempi del Covid.
Non solo quando ci tocca personalmente.
Non solo nella giornata , giustamente, dedicata.

Carla Carro

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