GLI ITALIANI E LA POLITICA: quanto sono realmente coinvolti ed interessati?

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I dati alla mano sono questi: più del 23% della popolazione non partecipa alla vita politica del paese, quelli che lo fanno – in maniera attiva,attraverso incarichi istituzionali, restano nella media,anche se in percentuale i giovani che vi si accostano risultano ancora essere pochi, coloro che partecipano alla vita politica del paese in modo indiretto sono pochissimi e per lo più acquisiscono informazioni dai social network o dalla televisione: la carta stampata è sempre più out e fuori dal giro.

Andare dal giornalaio, la mattina, sedersi a bere il caffè e leggere cosa sta succedendo nel mondo ed in casa nostra sempre essere un ritratto del passato. Molto passato. Fuori moda insomma.
La maggior parte della popolazione del nostro paese non ha idea di chi siano i gruppi politici esistenti, i più informati, riconoscono giusto qualche nome perché a parte la politica sono rimbalzati direttamente agli onori della cronaca per lo più per questioni personali, e molti, li simpatizzano o antipatizzano in base a questo.
Grave,eh?
Abbastanza.
La classe politica italiana del “nuovo millennio “ sarà anche meno coinvolta in certi scandali, almeno apparentemente, come invece succedeva negli anni 80 e 90, ma allora il popolo era ferratissimo sulla politica: il contadino che alle 4 di mattina usciva per andare per campagne, ne sapeva quasi quanto un professore di politica.
Perché si trattava del SUO paese.
Della SUA Italia.
Già dagli anni 60 le “persone comuni” erano parte integrante della società è partecipavano attivamente alla vita politica del paese già da studenti.
Manifestavano, si riunivano ed insieme creavano idee e proposte per il paese, pur non avendo incarichi istituzionali.
Tutto questo adesso non esiste, tutt’al più si è interessati alla vita privata di un politico, al gossip, a chi tradisce chi e con chi.
Nulla di più.
La verità è che la maggioranza della gente non è assolutamente interessata alla vita politica del paese,come una cosa che riguarda chi solo chi sta al governo.
Come fosse una cosa che non li tocca, non gli compete.
Come fosse semplicemente “mestiere” di qualcun’altro.

Forse quest’Italia che va a rotoli, non è solo “merito” delle poltrone.

Carla Carro

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