Nola ricorda la dottoressa Angela Nulli, stimata professionista della città scomparsa un mese fa

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Una vita spesa per l’arte, il bello, la medicina e la Festa dei Gigli. Un spaccato forte ed intenso che ha vissuto a cento all’ora, complice anche quel suo carattere intraprendente e senza filtri che la poneva tra le donne di riferimento del panorama sociale cittadino.
La città di Nola “saluta” la dottoressa Angela Nulli (come amavano chiamarla in città) scomparsa circa un mese fa.
Alle 18.00 di domani, sabato 24 aprile, la nota e stimata professionista sarà ricordata nel corso di una celebrazione religiosa in programma nella Cattedrale di piazza Duomo.
Un’occasione per ricordare la donna, la moglie, la madre ed il medico con la passione per la cultura ed i salotti cittadini. Noto, infatti, il suo impegno non solo in medicina (ricercatrice, anestesista e rianimatrice) ma anche in ambito culturale con la sua partecipazione a numerosi convegni e conferenze che amava organizzare insieme al figlio Alfredo con il quale aveva anche fondato l’associazione europea “Nola Bordeaux”.
Un impegno quest’ultimo, frutto di un voto verso il Santo Paolino a cui la dottoressa Nulli si era affidata in segno di speranza all’indomani di una diagnosi non proprio rassicurante sullo stato di salute del figlio Alfredo, andata poi a buon fine.
Il suo viaggio a Bordeaux si rivelò proficuo di importanti sinergie, non solo umane ma anche professionali e nel 2000 in occasione dell’anno del giubileo accolse a Nola personalità di prestigio nel giorno di Ferragosto, a testimonianza di un gemellaggio nato sotto tutti i buoni auspici.
Amava la festa dei Gigli Angela Nulli ed il suo amore lo trasmetteva su tutti i tavoli a cui partecipava contribuendo con idee sempre innovative e futuriste al rilancio della kermesse di cui è stata anche protagonista, insieme alla sua famiglia nel 1987, nel ruolo di maestra di festa alla guida della corporazione del Calzolaio. Un percorso che volle seguire in prima persona dal primo all’ultimo giorno che si rivelò un grande successo in termini di partecipazione e di gradimento al punto da diventare successivamente tra le principali attiviste ed animatrici del “lunedì post ballata” quando vestiva i panni di capo paranza delle donne trasmettendo verve ed entusiasmo.
Amava la vita e come tutte le donne innamorate delle proprie passioni cercava di cogliere ogni istante del suo tempo. Noto il suo impegno per la Cisternina che ha cercato con tante iniziative di valorizzare in ogni modo, sempre affiancata dal figlio Alfredo.
Amava il teatro Angela Nulli, complice anche il percorso artistico della figlia Maria Veronica tra le attrici del Sud d’Italia più apprezzate del palcoscenico e del panorama cinematografico che seguiva in ogni tappa, soprattutto campana.
Una vita in cui fino alla fine non ha lasciato nulla al caso,  rispettando il suo essere donna scevra da logiche precostituite che non ha retto alla distanza sociale imposta dalla pandemia. Lei, una intellettuale culturale d’altri tempi ma di una disarmante semplicità nonostante i mille interessi che nell’amicizia leale e sincera trovava la sua naturale spinta per vivere con il sorriso.

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