SCISCIANO, SI BONIFICA IL CIMITERO DELLE GOMME

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SCISCIANO, SI BONIFICA IL CIMITERO DELLE GOMMESvolta per la risoluzione della criticità ambientale, che da anni interessa il territorio di Scisciano, nell’area attraversata da via Cerqua Sant’Antonio, in località San Martino.. L’informe e spettrale  accumulo, formatosi nel tempo con oltre undici mila metri cubi di pneumatici fuori uso, “occupando” venti mila metri quadri di superficie, sarà rimosso, con la conseguente messa in sicurezza ed le connesse opere di bonifica per la rigenerazione naturale del sito, conosciuto nella vulgata locale come il Cimitero…delle gomme e gestito, come deposito, dall’Eri Italia.  A darne notizia, l’on..le Massimiliano Manfredi,  parlamentare del partito democratico e componente della Commissione ambiente della Camera dei deputati. “Grazie all’impegno sinergico di livello istituzionale- sottolinea- che ha coinvolto il commissario di governo anti-roghi, il prefetto Donato Cafagna, il ministro dell’ambiente, Andrea Orlando ed il sindaco Eduardo Serpico si sono determinate le condizioni per l’importante intervento, che costituisce una storica risposta alle nostre istanze  sulla necessità di fare pulizia sui siti inquinati dell’area nolana”.

 Una “storica risposta“, tiene a sottolineare il giovane parlamentare,  che segna l’epilogo delle tante richieste e sollecitazioni avanzate in tutti questi anni da amministratori e cittadini, per far realizzare un piano di risanamento del sito, ma senza trovare uno straccio d’ascolto e  di  riscontro concreto. E sulla vicenda, appena a giugno scorso, s’era registrata l’ennesima denuncia, espressa dai rappresentanti territoriali del Movimento5Stelle, con l’appello diretto proprio al prefetto Cafagna.  Per oltre venti anni, il Cimitero…delle gomme é stato una fonte d’inquinamento, con particolare gravità nell’alimentare i frequenti  roghi accesi, con “libera” ed estesa diffusione di diossina e veleni variamenti assortiti, nelle spirali di fumo grigio-nerastro, sollevatesi per ore e, a volte, per giorni. Una condizione di alto rischio e di disagio diffuso per la comunità cittadina. Allo stato, si profila l’atteso cambio…di passo, per un intervento, che sarà realizzato in tempi ridotti e a costi minimi da Ecopneus, la società che opera senza scopo di lucro, specializzata nel rintracciamento, raccolta e recupero dei pneumatici fuori uso, in ambito nazionale. Una pratica di sistema, avviata da tempo e  che fa segnalare importanti e significativi  risultati in tutte le regioni, segnatamente in quelle centro settentrionali. Ed in Campania nel giro di qualche anno sono stati recuperati pneumatici fuori uso, per poco meno di trentanove mila tonnellate.  In questo quadro si colloca il protocollo d’intesa, sottoscritto dal prefetto Cafagna, in rappresentanza del ministro dell’interno, Angelino Alfano, dai rappresentanti delle prefetture e dei Comuni di Napoli e Caserta, per la promozione della campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei pneumatici fuori uso; campagna, promossa dal ministero dell’ambiente, in stretta collaborazione con Ecopneus, e mirata sulla realtà della  cosiddetta Terra dei fuochi, il triste ed inquietante toponimo, che nelle cronache dei nostri giorni,  connota i territori di riferimento, in modo generico ed indifferenziato, quasi a spogliarli, anzi a depredarli dell’identità storica e civile, che pure  é di forte caratura e valenza; territori, fino a mezzo secolo fa,  rinomati per le buone produzioni agricole, le attività artigianali di eccellente livello e la qualità del vivere, favorita dalla mitezza del clima e dagli spazi di socialità aperta  Realtà stravolte dall’incidenza della criminalità organizzata.

 L’obiettivo di fondo della campagna, il cui logo recita ” Io scelgo la strada giusta“, è l’attività di prelievo dei pneumatici fuori uso, il cui abbandono proprio nella Terra dei fuochi  raggiunge picchi considerevoli, fornendo materiale per gli inneschi dei roghi tossici, in cui bruciano rifiuti speciali e tossici di ogni tipologia; materiale, che va sottratto alla pratica criminale, con l’efficacia e la tempestività del recupero secondo la norma. “Il protocollo d’intesa – ha dichiarato il ministro Orlando–  lancia un messaggio forte verso i cittadini, perché, a fronte della presenza e dell’intervento dello Stato, a beneficio del territorio, contribuiscano con una scelta di legalità ad interrompere la catena di abbandono dei pneumatici fuori uso, che alimenta il fenomeno dei roghi tossici”.  In correlazione con l’obiettivo del prelievo e del recupero dei pneumatici  secondo la  prassi di smaltimento normale, si colloca l’appello contro l’acquisto “in nero” dei pneumatici.; appello, contrassegnato dal logo ” Se li acquisti in nero, uccidi la tua terra“. L’appello vuole evidenziare  come la gestione corretta   dello smaltimento dei pneumatici fuori uso, con il relativo trattamento di recupero, può essere garantita soltanto con l’acquisto di nuovi pneumatici in modo legale, con l’emissione di regolare scontrino fiscale.  Un percorso di legalità, quello tracciato, che si rapporta alla quotidianità minima dei tanti, che per ragioni di lavoro e per le più disparate esigenze, utilizzano il trasporto su gomma. Spetta ai…tanti chiamati in causa, saperlo- e volerlo- compiere. E non solo per la Terra dei fuochi.

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